Abbiamo vissuto a Ivrea, Venezia, Varese, Milano... poi ci siamo trasferiti qui per vivere meglio, aprendo un'attività di affitto camere per le vostre vacanze in un luogo da sogno

10:47

Il suono del silenzio.

Il silenzio.
E' tanto tempo che non scrivo notizie su di noi.
Il motivo è che abbiamo passato un periodo veramente intenso, colmo di attività. Non si tratta di tanto lavoro, ma tante cose per Pantelleria.
Ci siamo occupati del Parco (lo sapete che Pantelleria è entrata a far parte dei Parchi nazionali? E' una cosa importante!), in particolare della possibilità di un Processo Partecipato. Oltre a questo abbiamo organizzato una rappresentazione teatrale per le scuole che ci ha coinvolto tanto e ancora di più ci ha divertito. Ai ragazzi sembra essere piaciuta, e speriamo abbiano recepito il messaggio perché tra le risate abbiamo parlato del problema della plastica.
E poi, nei ritagli di tempo (mattino presto) ho fatto delle belle lunghe passeggiate coi cani, ed è durante questi momenti che ho pensato al suono del silenzio. E' bellissimo camminare senza rumori intorno, solo suoni come uccelli e vento e la corsa dei cani. Il silenzio è bellissimo , ci ho messo tanti, troppi anni per scoprirlo. A star qui ci si abitua a parlare a voce bassa, a passare ore e ore senza il desiderio di accendere la radio. In pace col mondo e con se stessi.

Sono anche riuscita a rinnovare il sito, che mi diverte sempre ma mi impegna molto, anche se il panorama di cui godo mentre lavoro vale la fatica.
(bestia inclusa!)
Poi sono arrivati gli ospiti, e tutto è cambiato.
Ho ricominciato con le escursioni
Ma soprattutto con le gite in barca, che fanno sempre piacere, che sorprendono sempre tutti, perfino noi che siamo abituati, per i colori.

 




Ci siamo fatti fare anche delle belle magliette, alcune semplici ma belle e colorate, altre simpatiche che prendono in giro il nostro Skipper-Toni. Ce le ha fatte la nostra amica grafica Paola (Lapif) che qui vedete al lavoro durante la nostra gita in barca perché non si ferma mai: quando arrivate le potete vedere e avere, se volete.
Ecco, adesso siamo pronti per affrontare l'estate, il lavoro e le nuove amicizie. Spero che siate tra questi, quindi A PRESTO!





10:47

Pensieri, sensazioni, colori durante una passeggiata


E' inverno. E' febbraio, piove, fa relativamente freddo ed è normale.
Per chi come noi ha almeno un cane sa che non vogliono ragioni: se piove, c'è vento, fa freddo, e io non ho voglia di portarli a spasso a loro non interessa, loro sanno che si divertono a girare l'isola a piedi, sole, vento o acqua. E va bene: appena smette un po' di piovere esco. Loro felici, io un po' meno: “un giro veloce, 10-20 minuti non di più”.
Poi succede che decidono di non fare il giro breve e vanno dritti, loro. Li chiamo, mi guardano e proseguono. Non piove, potrebbe uscire il sole, ma sì, faccio il giro un po' più lungo, mezz'ora e torno, che ho pure del lavoro che mi aspetta (scatoloni, pulizie ma anche sito, mail...).
Li seguo e mi perdo. Meraviglioso perdersi! Scoprire sentieri nuovi che loro, i cani, sembrano conoscere (o forse sentono degli odori interessanti, cosa ne sanno loro del percorso? Tanto prima o poi torneranno a casa, come sempre).

Si mette a piovere, mi sta bene! Pazienza, la stufa a casa mi asciugherà.

Li seguo ancora: non so dove mi trovo, ma so che prima o poi dall'alto vedrò il mare, o il lago, o entrambi, e saprò dove sono e dove andare.





Così è, capisco in che zona mi trovo e da che parte andare anche se non so dove finirà il sentiero, ma capisco anche che proseguire mi richiederà molto tempo, e di tornare per la stessa strada non ho proprio voglia, così proseguo.
Intanto smette di piovere.

E' inverno e la nostra “Perla Nera” è già piena di colori: il giallo delle ginestre, i molti colori dell'erica e ogni tanto fiori mai visti. Quest'anno la tanta pioggia ha fatto bene alla natura, i fiori ringraziano (le cisterne pure).
Esce il sole.
Continuo a camminare, a correre coi cani, mi fermo a fotografare: l'ennesima foto, lo so, ma questa volta la luce è diversa, i colori sono diversi, i profumi sono potenti. Peccato, quelli non ve li posso trasmettere, dovete credermi sulla parola.

Respiro a fondo per sentire i profumi, tanti. Mi guardo intorno e faccio ancora foto, una cosa di cui non riesco a stancarmi
Vedo Carmelo (il cane nero) tornare verso di me, ed è strano, lui gira come uno stambecco, si arrampica, corre, poi torna per riprendere la corsa, spesso mi sgolo per farlo tornare (e mi spavento quando non lo vedo), ma lui questa volta torna per stare al mio fianco. Piuma, la bionda, no, lei va avanti, anche se sempre a vista. Cosa succede? Semplice: il sentiero non viene usato da molto tempo e si chiude in un cespuglio di rovi: Piuma (incosciente? Ignara? O sapeva che il pelo lungo l'avrebbe protetta?) è passata, Carmelo ha paura. Io non torno certamente indietro e affronto i rovi con Carmelo dietro che aspetta che io li pesti per proseguire. In breve siamo fuori e ritrovo un sentiero molto noto. Peccato. Mi piaceva l'adrenalina che mi diceva “ci siamo persi”, mi piaceva scoprire sentieri nuovi in cui portare amici (sempre che li sappia ritrovare). Ma intanto ricomincia a piovere, meglio tornare a casa in fretta.
E così dopo 3 ore sono a casa, altro che 20 minuti. Meraviglioso. E' uscito il sole, si è rimesso a piovere e mi sono bagnata, ha smesso il vento ed è tornato il caldo (magari ero anche accaldata dalla lunga camminata, che poi io non è che passeggio, corricchio anche). E poi di nuovo la pioggia.

Ed eccomi di nuovo a casa, nella mia nuova postazione con vista mare (e spesso gatte, e bandiera marziana),
con poca voglia di svuotare scatoloni e sistemare altre cose, pensando ai colori e profumi scoperti oggi.
Dopo anni che giro Pantelleria, perdermi è possibile, e mi piace; scoprire sentieri nuovi è un piacere unico.
Ora però desidero il sole, voglio la primavera in cui l'isola si colora di giallo (ginestra, mimosa, margherite...) e si ricomincia ad andare al mare.
Pochi giorni ed è marzo, pochi giorni e torna il caldo.


19:04

TIM e Guardia Costiera: cos'hanno in comune?

Casa hanno in comune TIM e la Guardia Costiera di Trapani? Forse niente, ma nel mio caso una cosa: hanno tentato di rovinarmi una giornata. Ma non ci sono riusciti 😁.
Programmi:
- ore 8,30 appuntamento con tecnici mandati da TIM nel dammuso dove andremo a vivere a lavori finiti (non ce la faccio più, ho voglia di andarci!), per fare i collegamenti e permetterci così di lavorare anche lì. E' la seconda volta, la prima è andata KO per errori nei dati inviati da TIM a Sielte.
- corsetta coi cani in un bel percorso trail
- doccia, sempre nel nostro prossimo nido
- lavori (imbiancatura e poco altro)
- rientro a casa per sistemare Ulisse.

Ecco invece cosa è successo:
- ore 8 chiama il tecnico Sielte per dirmi che stanno arrivando. Nessun problema, anch'io sono in anticipo. Ore 8,10 Sielte mi avvisa che DI NUOVO i dati inviati da TIM sono sbagliati: X-4 invece di X-14. Di nuovo!
Comincia la trafila delle chiamate, non vi dico quante volte ho dovuto spiegare l'accaduto al 187 (che è una persona, non un numero, ma essendo l'ottava volta che chiamo, per me sono diventati numeri, le persone sono diverse, capiscono) e dare i dati corretti, quelli che avevo già fornito ma che evidentemente non erano stati registrati. Ma poiché siamo nell'epoca della digitalizzazione, ho dovuto dare NON SOLO i dati dell'armadio, ma anche i miei, tutti da capo! c.f., carta d'identità, via numero ecc. Non ho parole, ero solo arrabbiatissima e soprattutto non sono del tutto convinta che il prossim intervento andrà a buon fine 😒. Il signore di Sielte mi dice che su 10 chiamate 9 vanno KO per errori di questo tipo. Ecco, fantastico, mi sento in mani sicure.
Sbollita la rabbia parto col punto 2: corsa per controllare il percorso del prossimo trail. Tutto bello, i cani felici, panorama degno della fatica

Quando mi trovo nel punto più lontano da casa, quello cioè in cui la distanza fra proseguire l'anello o tornare indietro è lo stesso, mi chiamano al telefono. Rispondo col fiatone e sento "buongiorno, qui la Guardia Costiera di Trapani. Le devo inviare un atto di notifica, mi servono la sua PEC e la partita IVA"
Mi sento mancare "la Guardia Costiera?" chiedo, pensando a cosa poteva avere a che fare con me la Guardia Costiera. "Sì, esatto". Non ricordo la PEC e lui mi risponde gentilmente che mi avrebbe richiamato, il tempo di cercarla o trovare qualcuno che me la può dire subito, lì, in mezzo al bosco, fuori da ogni strada e distante qualche salita dalla macchina che mi riporti al PC.
Non riesco a pensare a nessuno che possa saperlo e intanto avviso Toni: la preoccupazione si divide in 2, non devo mica soffrire da sola! Anche lui stupito comincia a pensare cosa possiamo aver sbagliato che c'entri la capitaneria. Niente, ma la preoccupazione c'è.
Intanto corro più veloce che posso.... ma com'è ripida la salita! Corro pensando a quello che può essere successo, e naturalmente alla cifra che mi toccherà sborsare (e come?). 
Alla fine ce la faccio: arrivo a casa (ma non ho il PC, devo andare in quella vecchia), prendo la macchina e tutto, e corro al PC sperando di arrivare prima della chiamata. Cerco la PEC e aspetto (sudata senza poter fare la doccia).
Quando finalmente chiama e do i miei dati mi dice: "la notifica è di Agosto, riguarda un'imbarcazione fuoribordo portata dal signor X (non ricordo) che è entrata nella grotta di Punta Li Marsi."
"Ma io che c'entro col signor X?" e lui: 
"portava un gommone della ditta Y (non nomino)". 
"sì, ma io che c'entro?" 
"Perché la ditta è del signor  Gatto" (nome simile)
"Ma io mi chiamo Serracchioli"
"Il signor Del Gatto è della ditta Y"
"sì, ma io non conosco né uno né l'altro"
"Ma la sua P.Iva non è della ditta Y  che noleggia gommoni?"
"NO! noi affittiamo dammusi"
"E non ha a che fare col signor  Gatto?"
Io, vi giuro, ero agitatissima e nel panico, non sapevo come uscirne. 
Ma noi siamo I 2 GATTI e affittiamo dammusi, non siamo il signor  Gatto...
Alla fine ci chiariamo, mi chiede scusa e mi dice anche "per fortuna ci siamo chiariti ora, se no sarebbe stato tutto molto più complicato".

A quel punto mi trovavo in un dammuso diverso da quello in cui avrei dovuto lavorare e dove TIM non aveva ancora messo la linea (ero ancora nervosa per questo), in più dovevo ancora fare la doccia, non avrei fatto in tempo ad andare là. Mi avevano tutti rovinato la mattinata,  mi metto, con un po' di tristezza, a lavorare al dammuso.
Poi ricevo un messaggio da un amico: "stamattina pozza calda e Mini bagno alla vela    benessere assoluto...".
Temperatura esterna: 20°. Cielo: totalmente sereno... ma che sto a fare a casa a intristirmi? E allora prendo lo zaino (ne ho uno sempre pronto, con tutto l'occorrente): vado a Scauri, mezz'ora di acqua calda prendendo il sole e poi un brevissimo bagno in mare. RIGENERANTE!
Non so fare i selfie e li odio, ma ci ho provato, dovevo mostrarmi a voi immersa in acqua calda e poi in quella fredda


Insomma, giornata iniziata proprio male ma conclusa benissimo grazie alla mia bella isola che trova sempre il modo per farmi star bene.

15:20

e dicembre ci ha fatto lo sgambetto

Ammettiamolo: non è il caso, per noi, di augurarci che il 2018 sia migliore.
Non diciamo, come hanno fatto in molti "finalmente questo 2017 se ne va" e non abbiamo neppure festeggiato l'arrivo del nuovo anno, perché il 2017 è stato per noi un anno meraviglioso, completamente positivo e quasi perfetto. Quasi.
Vi abbiamo raccontato, anche se molto superficialmente, la vita sull'isola mese per mese, e tutto quello che avete letto non nascondeva niente di negativo: se qualcosa di sbagliato c'è stato l'abbiamo scritto. No, tutto perfetto. Quasi.

Poi è arrivato dicembre, mese normalmente di relax, allegria, ultimi bagni, mese in cui si pensava imminente il cambio di casa, tra un volo verso le famiglie e qualche altro lavoretto (ospiti non ne sono mancati neanche a dicembre)... e invece un incidente ha scombussolato i piani.
Eh sì: mentre era nel freddo, ghiacciato nord, Toni è stato investito da un distratto che non ha fatto in tempo a evitare il pedone che attraversava la strada. Così si è fratturato un po' di ossa ed è tornato a casa ammaccato.
Trasloco rimandato. Tutto fermo. Niente cene, niente feste, niente lavori, in attesa che tutto si sistemi.


Quando Toni è partito per il nord io ho approfittato per un bagnetto, mentre progettavo (mentalmente) il trasferimento nella casa nuova.

Ho portato i cani a passeggiare lì intorno perché si abituassero al nuovo ambiente.

Dai, tutto bene!

E invece niente: siamo ancora qui, accampati tra scatoloni, mezza cucina montata e mezza inscatolata, senza poter sistemare niente.




Pazienza! Niente di grave, è solo tutto rimandato. Intanto abbiamo qualche simpatico ospite che sta apprezzando i 20° di questo mite inverno, e abbiamo prenotazioni fino a fine mese, queste sono soddisfazioni.

E allora, questo 2018, come sarà? Non lo so, per fortuna, e non chiedo le stelle, di diventare ricca, o una fortuna mai avuta: chiedo che mi dia le stesse soddisfazioni del 2017, la stessa quantità e qualità di ospiti, le stesse divertenti corse e passeggiate coi miei amici cani e con un po' di ospiti, chiedo altri gruppi trekking come quelli che ci sono stati e che ho portato a conoscere l'isola con cui mi sono divertita.
Chiedo di continuare a lavorare, camminare, correre e divertirmi. Un altro uguale... ma con un finale diverso, è possibile?
E a voi, amici, auguriamo che il vostro 2018 sia pieno di soddisfazioni...e che possiate includere, tra un lavoro e l'altro, tra una soddisfazione e l'altra, un po' di mare di Pantelleria.

⭐⭐Auguri da noi: Giuliana, Toni, Brugola, Nica, Carmelo e Piuma  ⭐⭐


18:10

un Novembre un po' diverso

Questo Novembre è stato totalmente diverso dai precedenti, per quello che abbiamo fatto e per il tempo meteorologico.
Normalmente in questo mese fa ancora sufficientemente caldo da continuare a fare bagni e prendere il sole... quest'anno è iniziato male: tempo da lupi o, meglio, da stufe anticipatamente accese.




Ci siamo un po' preoccupati: qui l'inverno di solito dura 2-3 mesi, possibile che quest'anno dobbiamo sopportarlo 2 mesi in più? E così è stato per la prima metà del mese, poi è tornato il Novembre che conosciamo e ne abbiamo approfittato (io e nostra nipote che nel frattempo è venuta a fare un po' di vacanza qui con noi) per fare un po' di sauna, acqua calda termale alternata ad acqua fredda di mare, e piacevoli escursioni con amici e cani.









Godendo anche di splendidi panorami e tramonti, naturalmente.


NEL FRATTEMPO Toni si sta occupando della nostra nuova casa: man mano che i lavori proseguono, decide di cambiare altro e così il trasloco, previsto per i primi di dicembre, è stato rimandato a data da destinarsi. La nostra Penelope ci attenderà ancora un po', ma è diventata ancora più bella. Pavimento rifatto, muri ripitturati (non di bianco, chi ci conosce lo sa che i muri bianchi non fanno per noi), armadi modellati per farli stare nelle nuove stanze (Toni ama molto prendere vecchi armadi e ricostruirli a proprio piacimento, adattandoli alle nuove case, e non butta via niente).
E mentre lui lavora tra i muratori e i legni da incastrare, io sto nella vecchia casa a fare scatoloni, senza più armadi perché li ha portati via quasi tutti Toni.
In uno dei tanti viaggi da una casa all'altra, una spettacolare superluna ci ha costretti a fermarci (in mezzo alla strada ndr) per fare delle foto a est (luna) e a ovest (tramonto), con l'indecisione di quale fosse lo spettacolo migliore dei 2....

Il trasloco è davvero uno stress. Qualcuno diceva che le cose più stressanti nella vita sono i traslochi e una figlia che si sposa. Non so cosa voglia dire sposare una figlia ma so che traslocare è stressante. Per fortuna le giornate continuano ad essere fantastiche: se eliminiamo quella breve parentesi della prima metà del mese, Novembre qui è tutt'altro che il mese dei morti, è vivo, allegro e tiepido.


11:31

Ottobre è il mese della malinconia, dopo un'estate così ricca

E così anche Ottobre è arrivato ed è volato.
Mi piace ricordare com'è stato il mese, ma in questo Ottobre mi piace ripensare a quello che è stato tutto l'anno lavorativo.
E' successo principalmente che tutto si è (finalmente?) calmato. Le giornate sono più tranquille, le possiamo dedicare anche a noi stessi (e alle nostre bestie). Tutto vero, ma questo mese mi ha assalito un po' di malinconia.
Perché è stata un'estate davvero ricca.
1) sono stati qui diversi gruppi a fare trekking, e con loro, oltre ad aver faticato, mi sono davvero divertita, spero lo stesso sia stato per loro


 2) sono tornate tante persone che erano già state qui: Andrea, Enrica, Monica, Alex, Giorgio, Pru e Sami...
3) ho rivisto un sacco di vecchi amici (miei e/o di Toni) e ex colleghi: Amedeo, Aldo, Silvia, Paolo, Paola, Renato, Alex, i Cipolla, Giuliano (mamma mia quanti! ne dimenticherò certamente qualcuno...), Milena...
4) e ho conosciuto persone stupende, famiglie meravigliose come quella di Erica o coppie come Micol e Roberto, Alessandro e Caterina, e poi il grande Maurizio, e Luca con Giuliana, Massimo e Dora... No, non riesco più ad elencarli tutti.


E aver visto tanta gente speciale, aver avuto voglia di fermarmi a parlare con tutti e non averlo potuto fare, ripensare a certi momenti, mi ha messo un po' di malinconia, quella che di solito arriva a fine estate, dopo la vacanza, e a me arriva a fine lavoro, quando però qui è ancora tempo di bagni e i miei amici purtroppo non mi possono raggiungere, ora.
Poi a Ottobre sono ripartiti i miei genitori, e questo ha aiutato a intristirmi un po'...



Ma ottobre non  stato solo il mese dei rimpianti: è stata anche una bella sorpresa: Paola, amica di infanzia, è stata qui in un momento in cui ho potuto starle vicina e lei, proprio lei, ci ha fatto conoscere altre 2 persone davvero speciali: Michele Serra e Giovanna Zucconi. E' stato salutando loro in aeroporto che mi è scesa la malinconia: sapevo che quelli erano gli ultimi ospiti con cui sarei uscita in barca, cenato e riso, in attesa della prossima stagione.

In più si è messo il maltempo: dopo la loro partenza non abbiamo più avuto giornate belle: le tipiche belle giornate ottobrine si sono fatte desiderare. Sembra strano: mentre in tutta Italia lamentavano siccità e caldo, qui è arrivata la pioggia che ha reso felici tutti i coltivatori (soprattutto di olive), si è abbassata la temperatura e non sono più riuscita a fare il bagno.
Ma in realtà per noi sono iniziati i lavori da Penelope, dove, appena finiti il pavimento di tutta casa e sistemata la cucina, andremo a vivere, lasciando il dammuso vicino al mare per i turisti che lo desiderano.
E questo mese ha segnato anche l'arrivo di un nuovo membro della famiglia! Si chiama Piuma, è bellissima (era "la bella" del canile), un po' invadente ma amorevole.
Carmelo, dopo una prima incertezza, ora è felicissimo, è la sua nuova compagna di giochi e di corse. Non corre tanto come lui, ma ci divertiamo tutti insieme per i sentieri della montagna.

Ora qui non è rimasto il deserto, arriverà altra gente, il mare d'inverno si sa, è affascinante, e non è vero che "qui non viene mai nessuno a farci compagnia", le stanze sono un po' prenotate: senza stress, senza sorprese.

Adesso si lavora per il 2018, e qualcosa bolle già in pentola: basta non aspettare ma andargli incontro: Ottobre è finito, non c'è tempo per sedersi e aspettare, si deve correre, che il tempo corre più veloce!

P.S. è tutto pronto per accogliere gruppi, organizzare trekking e vacanze all-inclusive, bello, no?


18:07

La guida di Pantelleria: presunzione nostra o vostra?

Per chi ancora non è stato qui, spiego che noi forniamo ai nostri ospiti una guida di Pantelleria personalizzata. Cosa significa? Avrei voglia di rispondervi "venite e lo scoprirete", ma in realtà mi piace raccontare quello che facciamo: stampiamo una guida con i posti da vedere e il modo per arrivarci.
Insomma, la nostra guida non è fatta da Panteschi, ma da chi è arrivato nell'isola senza sapere cosa avrebbe trovato, l'ha scoperta poco per volta, e vorrebbe trasmettere il piacere della scoperta a chi viene qui per la prima volta e per pochi giorni.
La guida ti dice esattamente dove andare partendo dai dammusi.
Credo di aver fatto qualcosa di gradito e lo leggo dai commenti dei nostri ospiti.
MA
Forse un po' si pecca sempre di presunzione. Noi e i nostri ospiti, perché:
NOI abbiamo la pretesa di essere migliori di Internet, della mappa o dell'intuito dei turisti.
GLI OSPITI non sempre si fidano e preferiscono Internet, l'intuito, la mappa che ricevono in omaggio.
A questo proposito abbiamo avuto un ospite che (abbiamo scoperto poi, dopo la sua partenza, e abbiamo allora capito molte cose) si è stampato pagine e pagine di articoli scaricati da Internet. Poveri alberi! ma perché?!
Trovati i fogli, li ho letti (mi potrebbero dare qualche spunto, pensavo) e ho capito perché tante volte si è trovato nel posto sbagliato o, peggio, ci è venuto a raccontare che ha "scoperto" un posto stupendo, trovato per caso; un posto che, ovviamente, io ho consigliato nella mia guida e ho ben spiegato come arrivarci. Così come altri posti li ho sconsigliati ma lui ci è andato pensando di fare la cosa giusta.
Ecco cosa ho letto: Enogastronomia: Tra i primi piatti da non perdere si impongono quelli a base di pesce (qui??) come le paste col sugo di granchio, di ricci (questo sì), di patelle (😱😱), di polipo (che si chiamerebbe POLPO, ma lasciamo la licenza poetica...), di aragosta ecc. ecc. TUTTO inventato. Poi parla di secondi come ostriche e aragoste, eccetera eccetera.Questo tizio ha pensato che, essendo un'isola, il pesce non manchi nelle tavole.. oppure è stato a Lampedusa e ha pensato che siano simili, niente di più sbagliato.  Sappiatelo: qualcuno sa cucinare il pesce, ma non è il piatto principale, i Panteschi sono per la maggior parte contadini.
Poi parla del vino e NON nomina il Passito. Questa è ignoranza pura!
Passiamo a un altro foglio. Qui parla bene della natura ma mette la montagna grande tra i coni vulcanici. Parla di conigli del Khagiar (sono in tutta l'isola, anche a casa mia che è nel Gelfiser) e di rari esemplari di tartarughe greche. Tanto rare che noi non le abbiamo mai viste. Mi devo informare.
Non vi descrivo il folklore, perché, a parte la regata delle lance pantesche, vorrei sapere dove ha visto il festival di Pantelleria, la sagra del cous cous e la Pentolaccia. Se in passato c'erano non so, ma certo da 5 anni almeno non se ne parla!
Ora parliamo del lago. Brividi: IL LAGO DI P. SI TROVA NEL CRATERE DI UN ANTICO VULCANO. 😬No. il lago è una fossa calderica. Mi spiace, informati prima di scrivere. Poi consiglia di farci il bagno senza spiegare che è ricco di soda, che lo rende sconsigliato per chi ha la pelle delicata.
Non sto a giudicare le 6 pagine (SEI!) in cui si parla dell'asino Pantesco perché so poco e quindi potrebbe essere tutto vero o inventato e, diciamolo, non mi interessa molto.
Invece complimenti a Roberto Fiori che ha scritto l'unico articolo per me interessante, utile e realistico (probabilmente LUI, qui ci è stato veramente e si è informato) dal titolo "Pantelleria, l'isola limite, bella da far paura".
Parliamo poi di ristoranti: non vedo stampe, ma immagino si sia basato (come molti. ahimé) su Tripadvisor, perché noi sconsigliamo sempre 3 o 4 posti e ne consigliamo altri, ma sono convinta che la gente pensi che abbiamo qualche interesse economico in questo. Garantisco: NO. Fidatevi: se vi sconsigliamo un posto perché inutilmente caro, significa che mangi in modo banale pagando come se fosse esclusivo. A noi non viene niente in tasca: i posti che non conosciamo vi diciamo "dicono che", non giudichiamo inutilmente. Eppure... molti non ci credono e il giorno dopo ci dicono di aver pagato troppo o, peggio, mangiato male. Appunto: fidatevi...

Dopo questo racconto ho una richiesta per i nostri ospiti: fidatevi di noi che, prima di scrivere e descrivere, abbiamo girato, studiato IL Libro dell'isola di Pantelleria (di A. D'Aietti) e sappiamo come consigliarvi, perché non siamo panteschi (quindi l'abbiamo girata da turisti), perché la amiamo ma soprattutto perché ci interessa che i nostri ospiti partano da qui entusiasti e con la voglia di tornare. Siamo presuntuosi, è vero.😁

18:44

Il turismo di Settembre non è come gli altri

Dopo aver scritto di Agosto, speravo in un blog del tipo "finalmente Settembre, finalmente riposo", invece no, non quest'anno, almeno (e speriamo neppure i prossimi!)
Settembre, che fra tutti i mesi è il più opaco, il meno colorato, quest'anno ci ha tradito: ha mostrato tramonti coloratissimi e mare blu. E stranamente l'acqua non era caldissima, ma qualche bagno in più è stato fatto. Ma partiamo dalla cosa più importante: gli ospiti.
A Settembre spesso tornano, e in effetti, più della metà delle persone arrivate da noi sono dei vecchi ospiti che hanno provato l'isola anche in altri periodi e volevano assaggiarla anche in questo mese fuori dalla routine delle vacanze estive, oltre a una coppia che è stata qui ben 3 settimana senza stufarsi (ci ha aiutato anche a pulire il giardino!).
Credo che siano rimasti soddisfatti, perché Pantelleria ha dato il meglio di sé. Abbiamo avuto anche la bella sorpresa di un'amica che ci ha fatto ridere e ha stupito con i suoi bei disegni, uno fra tutti quello di un matrimonio per noi importante.
E così siamo andati in barca con lei che aveva fatto una maglietta con la scritta "non mi fido dello skipper" (Toni, naturalmente!).
Maglietta che è poi stata infilata a Carmelo

Comunque abbiamo fatto qualche bella uscita in barca, quando gli arrivi / partenze lo permettevano

Oltre alla mia amica Paola, sono venuti qui altri amici di Toni, anche loro speciali, con cui abbiamo passato giorni e cene davvero speciali.
Ma. cosa molto importante, sono stati qui i miei (Giuliana) genitori, ed è stato bello portarli in barca per mostrare l'altro lato dell'isola, poi portarli al mare e al laghetto delle ondine. So che a loro quest'isola piace sempre molto, e sono partiti dispiaciuti per aver dovuto anticipare il rientro perché Volotea ha deciso di togliere l'ultimo volo da/per Torino ad Ottobre...

Ecco la sorpresa: il tempo ci ha favorito, il cielo, a volte nuvoloso, è rimasto azzurro, mentre di solito in questo periodo si ingrigisce un po', per poi schiarirsi di nuovo a ottobre.
E così è stato: un mese frenetico quasi come gli altri (no, Agosto è impareggiabile), il mare più bello e caldo degli altri mesi, il cielo blu come se non fosse autunno. E la temperatura sempre piacevole, quasi come i nostri ospiti!




13:10

Agosto, relax non ti conosco....

In tutta questa carrellata di racconti mese per mese della vita in quest'isola, parlare di Agosto potrebbe sembrare inutile. Agosto è il mese delle vacanze, quello in cui nessuno si chiederebbe cosa c'è da fare in un'isola, quello della folla, del tutto esaurito. Ad Agosto si va al mare, ci si abbronza, ci si riposa.
Mi viene voglia di fermarmi qui, ma voglio raccontare di noi non solo a chi vuole sapere cosa fare qui in vacanza, ma anche a chi è interessato a questa strana vita che abbiamo scelto. Allora: voi venite qui in vacanza, noi vi diciamo cosa potete fare, se non volete andare nei soliti posti dove c'è la folla agostiana.

Per noi in questo mese si lavora tanto, ma tanto, ma tanto. Giorno e notte, 7 giorni su 7, ed è giusto che sia così, ci facciamo pagare per questo, no?
Tutto vero, ma aggiungerei qualcosa: in questo mese vengono anche amici e conoscenti, con cui si vorrebbe passare tanto tempo perché sono tutti amici che non vediamo mai, ma il tempo non ce lo permette, e allora ci sentiamo in colpa, e ci dispiace.
Ogni tanto rubiamo ore al lavoro per stare con loro (cosa c'è di meglio di un bagno al tramonto con gli amici?)


Però c'è la barca, e in più l'isola (che normalmente non è caldissima per il vento) offre tanto. Allora, se non ti accontenti di dare le chiavi della camera e tornare al tuo lavoro, unisci il dovere allo stare insieme e magari al divertimento: perché ora portiamo i nostri ospiti in barca, facciamo vedere loro le bellezze dell'isola e intanto stiamo un'intera giornata con loro, magari facendo anche bagni, finalmente.

Io e Toni ci siamo un po' divisi: lui porta gli ospiti in giro in barca, io faccio le escursioni a piedi. E quando posso vado in barca anch'io. Tutto questo tra un arrivo e l'altro, pulizie, lavatrici ecc.

Sì, abbiamo lavorato tanto ma le espressioni sui volti dei nostri ospiti ci hanno fatto capire di aver fatto la scelta giusta: stare con loro.

Alla fine del mese eravamo a pezzi ma soddisfatti: Agosto non è sempre il mese del caos in spiaggia, non qui, almeno, non da noi.


 E l'importante è avere la possibilità di conoscere e apprezzare tutto. Basta conoscere le persone (e le bestie) giuste...