Abbiamo vissuto a Ivrea, Venezia, Varese, Milano... poi ci siamo trasferiti qui per vivere meglio, aprendo un'attività di affitto camere per le vostre vacanze in un luogo da sogno

19:04

TIM e Guardia Costiera: cos'hanno in comune?

Casa hanno in comune TIM e la Guardia Costiera di Trapani? Forse niente, ma nel mio caso una cosa: hanno tentato di rovinarmi una giornata. Ma non ci sono riusciti 😁.
Programmi:
- ore 8,30 appuntamento con tecnici mandati da TIM nel dammuso dove andremo a vivere a lavori finiti (non ce la faccio più, ho voglia di andarci!), per fare i collegamenti e permetterci così di lavorare anche lì. E' la seconda volta, la prima è andata KO per errori nei dati inviati da TIM a Sielte.
- corsetta coi cani in un bel percorso trail
- doccia, sempre nel nostro prossimo nido
- lavori (imbiancatura e poco altro)
- rientro a casa per sistemare Ulisse.

Ecco invece cosa è successo:
- ore 8 chiama il tecnico Sielte per dirmi che stanno arrivando. Nessun problema, anch'io sono in anticipo. Ore 8,10 Sielte mi avvisa che DI NUOVO i dati inviati da TIM sono sbagliati: X-4 invece di X-14. Di nuovo!
Comincia la trafila delle chiamate, non vi dico quante volte ho dovuto spiegare l'accaduto al 187 (che è una persona, non un numero, ma essendo l'ottava volta che chiamo, per me sono diventati numeri, le persone sono diverse, capiscono) e dare i dati corretti, quelli che avevo già fornito ma che evidentemente non erano stati registrati. Ma poiché siamo nell'epoca della digitalizzazione, ho dovuto dare NON SOLO i dati dell'armadio, ma anche i miei, tutti da capo! c.f., carta d'identità, via numero ecc. Non ho parole, ero solo arrabbiatissima e soprattutto non sono del tutto convinta che il prossim intervento andrà a buon fine 😒. Il signore di Sielte mi dice che su 10 chiamate 9 vanno KO per errori di questo tipo. Ecco, fantastico, mi sento in mani sicure.
Sbollita la rabbia parto col punto 2: corsa per controllare il percorso del prossimo trail. Tutto bello, i cani felici, panorama degno della fatica

Quando mi trovo nel punto più lontano da casa, quello cioè in cui la distanza fra proseguire l'anello o tornare indietro è lo stesso, mi chiamano al telefono. Rispondo col fiatone e sento "buongiorno, qui la Guardia Costiera di Trapani. Le devo inviare un atto di notifica, mi servono la sua PEC e la partita IVA"
Mi sento mancare "la Guardia Costiera?" chiedo, pensando a cosa poteva avere a che fare con me la Guardia Costiera. "Sì, esatto". Non ricordo la PEC e lui mi risponde gentilmente che mi avrebbe richiamato, il tempo di cercarla o trovare qualcuno che me la può dire subito, lì, in mezzo al bosco, fuori da ogni strada e distante qualche salita dalla macchina che mi riporti al PC.
Non riesco a pensare a nessuno che possa saperlo e intanto avviso Toni: la preoccupazione si divide in 2, non devo mica soffrire da sola! Anche lui stupito comincia a pensare cosa possiamo aver sbagliato che c'entri la capitaneria. Niente, ma la preoccupazione c'è.
Intanto corro più veloce che posso.... ma com'è ripida la salita! Corro pensando a quello che può essere successo, e naturalmente alla cifra che mi toccherà sborsare (e come?). 
Alla fine ce la faccio: arrivo a casa (ma non ho il PC, devo andare in quella vecchia), prendo la macchina e tutto, e corro al PC sperando di arrivare prima della chiamata. Cerco la PEC e aspetto (sudata senza poter fare la doccia).
Quando finalmente chiama e do i miei dati mi dice: "la notifica è di Agosto, riguarda un'imbarcazione fuoribordo portata dal signor X (non ricordo) che è entrata nella grotta di Punta Li Marsi."
"Ma io che c'entro col signor X?" e lui: 
"portava un gommone della ditta Y (non nomino)". 
"sì, ma io che c'entro?" 
"Perché la ditta è del signor  Gatto" (nome simile)
"Ma io mi chiamo Serracchioli"
"Il signor Del Gatto è della ditta Y"
"sì, ma io non conosco né uno né l'altro"
"Ma la sua P.Iva non è della ditta Y  che noleggia gommoni?"
"NO! noi affittiamo dammusi"
"E non ha a che fare col signor  Gatto?"
Io, vi giuro, ero agitatissima e nel panico, non sapevo come uscirne. 
Ma noi siamo I 2 GATTI e affittiamo dammusi, non siamo il signor  Gatto...
Alla fine ci chiariamo, mi chiede scusa e mi dice anche "per fortuna ci siamo chiariti ora, se no sarebbe stato tutto molto più complicato".

A quel punto mi trovavo in un dammuso diverso da quello in cui avrei dovuto lavorare e dove TIM non aveva ancora messo la linea (ero ancora nervosa per questo), in più dovevo ancora fare la doccia, non avrei fatto in tempo ad andare là. Mi avevano tutti rovinato la mattinata,  mi metto, con un po' di tristezza, a lavorare al dammuso.
Poi ricevo un messaggio da un amico: "stamattina pozza calda e Mini bagno alla vela    benessere assoluto...".
Temperatura esterna: 20°. Cielo: totalmente sereno... ma che sto a fare a casa a intristirmi? E allora prendo lo zaino (ne ho uno sempre pronto, con tutto l'occorrente): vado a Scauri, mezz'ora di acqua calda prendendo il sole e poi un brevissimo bagno in mare. RIGENERANTE!
Non so fare i selfie e li odio, ma ci ho provato, dovevo mostrarmi a voi immersa in acqua calda e poi in quella fredda


Insomma, giornata iniziata proprio male ma conclusa benissimo grazie alla mia bella isola che trova sempre il modo per farmi star bene.

15:20

e dicembre ci ha fatto lo sgambetto

Ammettiamolo: non è il caso, per noi, di augurarci che il 2018 sia migliore.
Non diciamo, come hanno fatto in molti "finalmente questo 2017 se ne va" e non abbiamo neppure festeggiato l'arrivo del nuovo anno, perché il 2017 è stato per noi un anno meraviglioso, completamente positivo e quasi perfetto. Quasi.
Vi abbiamo raccontato, anche se molto superficialmente, la vita sull'isola mese per mese, e tutto quello che avete letto non nascondeva niente di negativo: se qualcosa di sbagliato c'è stato l'abbiamo scritto. No, tutto perfetto. Quasi.

Poi è arrivato dicembre, mese normalmente di relax, allegria, ultimi bagni, mese in cui si pensava imminente il cambio di casa, tra un volo verso le famiglie e qualche altro lavoretto (ospiti non ne sono mancati neanche a dicembre)... e invece un incidente ha scombussolato i piani.
Eh sì: mentre era nel freddo, ghiacciato nord, Toni è stato investito da un distratto che non ha fatto in tempo a evitare il pedone che attraversava la strada. Così si è fratturato un po' di ossa ed è tornato a casa ammaccato.
Trasloco rimandato. Tutto fermo. Niente cene, niente feste, niente lavori, in attesa che tutto si sistemi.


Quando Toni è partito per il nord io ho approfittato per un bagnetto, mentre progettavo (mentalmente) il trasferimento nella casa nuova.

Ho portato i cani a passeggiare lì intorno perché si abituassero al nuovo ambiente.

Dai, tutto bene!

E invece niente: siamo ancora qui, accampati tra scatoloni, mezza cucina montata e mezza inscatolata, senza poter sistemare niente.




Pazienza! Niente di grave, è solo tutto rimandato. Intanto abbiamo qualche simpatico ospite che sta apprezzando i 20° di questo mite inverno, e abbiamo prenotazioni fino a fine mese, queste sono soddisfazioni.

E allora, questo 2018, come sarà? Non lo so, per fortuna, e non chiedo le stelle, di diventare ricca, o una fortuna mai avuta: chiedo che mi dia le stesse soddisfazioni del 2017, la stessa quantità e qualità di ospiti, le stesse divertenti corse e passeggiate coi miei amici cani e con un po' di ospiti, chiedo altri gruppi trekking come quelli che ci sono stati e che ho portato a conoscere l'isola con cui mi sono divertita.
Chiedo di continuare a lavorare, camminare, correre e divertirmi. Un altro uguale... ma con un finale diverso, è possibile?
E a voi, amici, auguriamo che il vostro 2018 sia pieno di soddisfazioni...e che possiate includere, tra un lavoro e l'altro, tra una soddisfazione e l'altra, un po' di mare di Pantelleria.

⭐⭐Auguri da noi: Giuliana, Toni, Brugola, Nica, Carmelo e Piuma  ⭐⭐


18:10

un Novembre un po' diverso

Questo Novembre è stato totalmente diverso dai precedenti, per quello che abbiamo fatto e per il tempo meteorologico.
Normalmente in questo mese fa ancora sufficientemente caldo da continuare a fare bagni e prendere il sole... quest'anno è iniziato male: tempo da lupi o, meglio, da stufe anticipatamente accese.




Ci siamo un po' preoccupati: qui l'inverno di solito dura 2-3 mesi, possibile che quest'anno dobbiamo sopportarlo 2 mesi in più? E così è stato per la prima metà del mese, poi è tornato il Novembre che conosciamo e ne abbiamo approfittato (io e nostra nipote che nel frattempo è venuta a fare un po' di vacanza qui con noi) per fare un po' di sauna, acqua calda termale alternata ad acqua fredda di mare, e piacevoli escursioni con amici e cani.









Godendo anche di splendidi panorami e tramonti, naturalmente.


NEL FRATTEMPO Toni si sta occupando della nostra nuova casa: man mano che i lavori proseguono, decide di cambiare altro e così il trasloco, previsto per i primi di dicembre, è stato rimandato a data da destinarsi. La nostra Penelope ci attenderà ancora un po', ma è diventata ancora più bella. Pavimento rifatto, muri ripitturati (non di bianco, chi ci conosce lo sa che i muri bianchi non fanno per noi), armadi modellati per farli stare nelle nuove stanze (Toni ama molto prendere vecchi armadi e ricostruirli a proprio piacimento, adattandoli alle nuove case, e non butta via niente).
E mentre lui lavora tra i muratori e i legni da incastrare, io sto nella vecchia casa a fare scatoloni, senza più armadi perché li ha portati via quasi tutti Toni.
In uno dei tanti viaggi da una casa all'altra, una spettacolare superluna ci ha costretti a fermarci (in mezzo alla strada ndr) per fare delle foto a est (luna) e a ovest (tramonto), con l'indecisione di quale fosse lo spettacolo migliore dei 2....

Il trasloco è davvero uno stress. Qualcuno diceva che le cose più stressanti nella vita sono i traslochi e una figlia che si sposa. Non so cosa voglia dire sposare una figlia ma so che traslocare è stressante. Per fortuna le giornate continuano ad essere fantastiche: se eliminiamo quella breve parentesi della prima metà del mese, Novembre qui è tutt'altro che il mese dei morti, è vivo, allegro e tiepido.


11:31

Ottobre è il mese della malinconia, dopo un'estate così ricca

E così anche Ottobre è arrivato ed è volato.
Mi piace ricordare com'è stato il mese, ma in questo Ottobre mi piace ripensare a quello che è stato tutto l'anno lavorativo.
E' successo principalmente che tutto si è (finalmente?) calmato. Le giornate sono più tranquille, le possiamo dedicare anche a noi stessi (e alle nostre bestie). Tutto vero, ma questo mese mi ha assalito un po' di malinconia.
Perché è stata un'estate davvero ricca.
1) sono stati qui diversi gruppi a fare trekking, e con loro, oltre ad aver faticato, mi sono davvero divertita, spero lo stesso sia stato per loro


 2) sono tornate tante persone che erano già state qui: Andrea, Enrica, Monica, Alex, Giorgio, Pru e Sami...
3) ho rivisto un sacco di vecchi amici (miei e/o di Toni) e ex colleghi: Amedeo, Aldo, Silvia, Paolo, Paola, Renato, Alex, i Cipolla, Giuliano (mamma mia quanti! ne dimenticherò certamente qualcuno...), Milena...
4) e ho conosciuto persone stupende, famiglie meravigliose come quella di Erica o coppie come Micol e Roberto, Alessandro e Caterina, e poi il grande Maurizio, e Luca con Giuliana, Massimo e Dora... No, non riesco più ad elencarli tutti.


E aver visto tanta gente speciale, aver avuto voglia di fermarmi a parlare con tutti e non averlo potuto fare, ripensare a certi momenti, mi ha messo un po' di malinconia, quella che di solito arriva a fine estate, dopo la vacanza, e a me arriva a fine lavoro, quando però qui è ancora tempo di bagni e i miei amici purtroppo non mi possono raggiungere, ora.
Poi a Ottobre sono ripartiti i miei genitori, e questo ha aiutato a intristirmi un po'...



Ma ottobre non  stato solo il mese dei rimpianti: è stata anche una bella sorpresa: Paola, amica di infanzia, è stata qui in un momento in cui ho potuto starle vicina e lei, proprio lei, ci ha fatto conoscere altre 2 persone davvero speciali: Michele Serra e Giovanna Zucconi. E' stato salutando loro in aeroporto che mi è scesa la malinconia: sapevo che quelli erano gli ultimi ospiti con cui sarei uscita in barca, cenato e riso, in attesa della prossima stagione.

In più si è messo il maltempo: dopo la loro partenza non abbiamo più avuto giornate belle: le tipiche belle giornate ottobrine si sono fatte desiderare. Sembra strano: mentre in tutta Italia lamentavano siccità e caldo, qui è arrivata la pioggia che ha reso felici tutti i coltivatori (soprattutto di olive), si è abbassata la temperatura e non sono più riuscita a fare il bagno.
Ma in realtà per noi sono iniziati i lavori da Penelope, dove, appena finiti il pavimento di tutta casa e sistemata la cucina, andremo a vivere, lasciando il dammuso vicino al mare per i turisti che lo desiderano.
E questo mese ha segnato anche l'arrivo di un nuovo membro della famiglia! Si chiama Piuma, è bellissima (era "la bella" del canile), un po' invadente ma amorevole.
Carmelo, dopo una prima incertezza, ora è felicissimo, è la sua nuova compagna di giochi e di corse. Non corre tanto come lui, ma ci divertiamo tutti insieme per i sentieri della montagna.

Ora qui non è rimasto il deserto, arriverà altra gente, il mare d'inverno si sa, è affascinante, e non è vero che "qui non viene mai nessuno a farci compagnia", le stanze sono un po' prenotate: senza stress, senza sorprese.

Adesso si lavora per il 2018, e qualcosa bolle già in pentola: basta non aspettare ma andargli incontro: Ottobre è finito, non c'è tempo per sedersi e aspettare, si deve correre, che il tempo corre più veloce!

P.S. è tutto pronto per accogliere gruppi, organizzare trekking e vacanze all-inclusive, bello, no?


18:07

La guida di Pantelleria: presunzione nostra o vostra?

Per chi ancora non è stato qui, spiego che noi forniamo ai nostri ospiti una guida di Pantelleria personalizzata. Cosa significa? Avrei voglia di rispondervi "venite e lo scoprirete", ma in realtà mi piace raccontare quello che facciamo: stampiamo una guida con i posti da vedere e il modo per arrivarci.
Insomma, la nostra guida non è fatta da Panteschi, ma da chi è arrivato nell'isola senza sapere cosa avrebbe trovato, l'ha scoperta poco per volta, e vorrebbe trasmettere il piacere della scoperta a chi viene qui per la prima volta e per pochi giorni.
La guida ti dice esattamente dove andare partendo dai dammusi.
Credo di aver fatto qualcosa di gradito e lo leggo dai commenti dei nostri ospiti.
MA
Forse un po' si pecca sempre di presunzione. Noi e i nostri ospiti, perché:
NOI abbiamo la pretesa di essere migliori di Internet, della mappa o dell'intuito dei turisti.
GLI OSPITI non sempre si fidano e preferiscono Internet, l'intuito, la mappa che ricevono in omaggio.
A questo proposito abbiamo avuto un ospite che (abbiamo scoperto poi, dopo la sua partenza, e abbiamo allora capito molte cose) si è stampato pagine e pagine di articoli scaricati da Internet. Poveri alberi! ma perché?!
Trovati i fogli, li ho letti (mi potrebbero dare qualche spunto, pensavo) e ho capito perché tante volte si è trovato nel posto sbagliato o, peggio, ci è venuto a raccontare che ha "scoperto" un posto stupendo, trovato per caso; un posto che, ovviamente, io ho consigliato nella mia guida e ho ben spiegato come arrivarci. Così come altri posti li ho sconsigliati ma lui ci è andato pensando di fare la cosa giusta.
Ecco cosa ho letto: Enogastronomia: Tra i primi piatti da non perdere si impongono quelli a base di pesce (qui??) come le paste col sugo di granchio, di ricci (questo sì), di patelle (😱😱), di polipo (che si chiamerebbe POLPO, ma lasciamo la licenza poetica...), di aragosta ecc. ecc. TUTTO inventato. Poi parla di secondi come ostriche e aragoste, eccetera eccetera.Questo tizio ha pensato che, essendo un'isola, il pesce non manchi nelle tavole.. oppure è stato a Lampedusa e ha pensato che siano simili, niente di più sbagliato.  Sappiatelo: qualcuno sa cucinare il pesce, ma non è il piatto principale, i Panteschi sono per la maggior parte contadini.
Poi parla del vino e NON nomina il Passito. Questa è ignoranza pura!
Passiamo a un altro foglio. Qui parla bene della natura ma mette la montagna grande tra i coni vulcanici. Parla di conigli del Khagiar (sono in tutta l'isola, anche a casa mia che è nel Gelfiser) e di rari esemplari di tartarughe greche. Tanto rare che noi non le abbiamo mai viste. Mi devo informare.
Non vi descrivo il folklore, perché, a parte la regata delle lance pantesche, vorrei sapere dove ha visto il festival di Pantelleria, la sagra del cous cous e la Pentolaccia. Se in passato c'erano non so, ma certo da 5 anni almeno non se ne parla!
Ora parliamo del lago. Brividi: IL LAGO DI P. SI TROVA NEL CRATERE DI UN ANTICO VULCANO. 😬No. il lago è una fossa calderica. Mi spiace, informati prima di scrivere. Poi consiglia di farci il bagno senza spiegare che è ricco di soda, che lo rende sconsigliato per chi ha la pelle delicata.
Non sto a giudicare le 6 pagine (SEI!) in cui si parla dell'asino Pantesco perché so poco e quindi potrebbe essere tutto vero o inventato e, diciamolo, non mi interessa molto.
Invece complimenti a Roberto Fiori che ha scritto l'unico articolo per me interessante, utile e realistico (probabilmente LUI, qui ci è stato veramente e si è informato) dal titolo "Pantelleria, l'isola limite, bella da far paura".
Parliamo poi di ristoranti: non vedo stampe, ma immagino si sia basato (come molti. ahimé) su Tripadvisor, perché noi sconsigliamo sempre 3 o 4 posti e ne consigliamo altri, ma sono convinta che la gente pensi che abbiamo qualche interesse economico in questo. Garantisco: NO. Fidatevi: se vi sconsigliamo un posto perché inutilmente caro, significa che mangi in modo banale pagando come se fosse esclusivo. A noi non viene niente in tasca: i posti che non conosciamo vi diciamo "dicono che", non giudichiamo inutilmente. Eppure... molti non ci credono e il giorno dopo ci dicono di aver pagato troppo o, peggio, mangiato male. Appunto: fidatevi...

Dopo questo racconto ho una richiesta per i nostri ospiti: fidatevi di noi che, prima di scrivere e descrivere, abbiamo girato, studiato IL Libro dell'isola di Pantelleria (di A. D'Aietti) e sappiamo come consigliarvi, perché non siamo panteschi (quindi l'abbiamo girata da turisti), perché la amiamo ma soprattutto perché ci interessa che i nostri ospiti partano da qui entusiasti e con la voglia di tornare. Siamo presuntuosi, è vero.😁

18:44

Il turismo di Settembre non è come gli altri

Dopo aver scritto di Agosto, speravo in un blog del tipo "finalmente Settembre, finalmente riposo", invece no, non quest'anno, almeno (e speriamo neppure i prossimi!)
Settembre, che fra tutti i mesi è il più opaco, il meno colorato, quest'anno ci ha tradito: ha mostrato tramonti coloratissimi e mare blu. E stranamente l'acqua non era caldissima, ma qualche bagno in più è stato fatto. Ma partiamo dalla cosa più importante: gli ospiti.
A Settembre spesso tornano, e in effetti, più della metà delle persone arrivate da noi sono dei vecchi ospiti che hanno provato l'isola anche in altri periodi e volevano assaggiarla anche in questo mese fuori dalla routine delle vacanze estive, oltre a una coppia che è stata qui ben 3 settimana senza stufarsi (ci ha aiutato anche a pulire il giardino!).
Credo che siano rimasti soddisfatti, perché Pantelleria ha dato il meglio di sé. Abbiamo avuto anche la bella sorpresa di un'amica che ci ha fatto ridere e ha stupito con i suoi bei disegni, uno fra tutti quello di un matrimonio per noi importante.
E così siamo andati in barca con lei che aveva fatto una maglietta con la scritta "non mi fido dello skipper" (Toni, naturalmente!).
Maglietta che è poi stata infilata a Carmelo

Comunque abbiamo fatto qualche bella uscita in barca, quando gli arrivi / partenze lo permettevano

Oltre alla mia amica Paola, sono venuti qui altri amici di Toni, anche loro speciali, con cui abbiamo passato giorni e cene davvero speciali.
Ma. cosa molto importante, sono stati qui i miei (Giuliana) genitori, ed è stato bello portarli in barca per mostrare l'altro lato dell'isola, poi portarli al mare e al laghetto delle ondine. So che a loro quest'isola piace sempre molto, e sono partiti dispiaciuti per aver dovuto anticipare il rientro perché Volotea ha deciso di togliere l'ultimo volo da/per Torino ad Ottobre...

Ecco la sorpresa: il tempo ci ha favorito, il cielo, a volte nuvoloso, è rimasto azzurro, mentre di solito in questo periodo si ingrigisce un po', per poi schiarirsi di nuovo a ottobre.
E così è stato: un mese frenetico quasi come gli altri (no, Agosto è impareggiabile), il mare più bello e caldo degli altri mesi, il cielo blu come se non fosse autunno. E la temperatura sempre piacevole, quasi come i nostri ospiti!




13:10

Agosto, relax non ti conosco....

In tutta questa carrellata di racconti mese per mese della vita in quest'isola, parlare di Agosto potrebbe sembrare inutile. Agosto è il mese delle vacanze, quello in cui nessuno si chiederebbe cosa c'è da fare in un'isola, quello della folla, del tutto esaurito. Ad Agosto si va al mare, ci si abbronza, ci si riposa.
Mi viene voglia di fermarmi qui, ma voglio raccontare di noi non solo a chi vuole sapere cosa fare qui in vacanza, ma anche a chi è interessato a questa strana vita che abbiamo scelto. Allora: voi venite qui in vacanza, noi vi diciamo cosa potete fare, se non volete andare nei soliti posti dove c'è la folla agostiana.

Per noi in questo mese si lavora tanto, ma tanto, ma tanto. Giorno e notte, 7 giorni su 7, ed è giusto che sia così, ci facciamo pagare per questo, no?
Tutto vero, ma aggiungerei qualcosa: in questo mese vengono anche amici e conoscenti, con cui si vorrebbe passare tanto tempo perché sono tutti amici che non vediamo mai, ma il tempo non ce lo permette, e allora ci sentiamo in colpa, e ci dispiace.
Ogni tanto rubiamo ore al lavoro per stare con loro (cosa c'è di meglio di un bagno al tramonto con gli amici?)


Però c'è la barca, e in più l'isola (che normalmente non è caldissima per il vento) offre tanto. Allora, se non ti accontenti di dare le chiavi della camera e tornare al tuo lavoro, unisci il dovere allo stare insieme e magari al divertimento: perché ora portiamo i nostri ospiti in barca, facciamo vedere loro le bellezze dell'isola e intanto stiamo un'intera giornata con loro, magari facendo anche bagni, finalmente.

Io e Toni ci siamo un po' divisi: lui porta gli ospiti in giro in barca, io faccio le escursioni a piedi. E quando posso vado in barca anch'io. Tutto questo tra un arrivo e l'altro, pulizie, lavatrici ecc.

Sì, abbiamo lavorato tanto ma le espressioni sui volti dei nostri ospiti ci hanno fatto capire di aver fatto la scelta giusta: stare con loro.

Alla fine del mese eravamo a pezzi ma soddisfatti: Agosto non è sempre il mese del caos in spiaggia, non qui, almeno, non da noi.


 E l'importante è avere la possibilità di conoscere e apprezzare tutto. Basta conoscere le persone (e le bestie) giuste...



13:52

e di giugno parliamo insieme a luglio 2017

Oggi è il 5/8 ed è il mio primo giorno tranquillo da oltre un mese, ecco perché ho saltato giugno che descrivo insieme a luglio.
Cos'è successo? Un boom di arrivi, un boom di prenotazioni. Mi sono arrivate richieste, mail e telefonate, conferme, modifiche... tutto mentre andavamo a prendere le persone, le portavamo in dammuso, per lasciarli subito e andare a sistemarne altre.
Ecco perché questo lungo silenzio: l'isola si sta popolando. E non è finita.
A giugno qui si sta molto bene; normalmente il caldo non è ancora iniziato ma il profumo dell'estate fa venire voglia di mare e di natura... e così ecco un mese fatto di escursioni a piedi e in barca.
Ho portato gli ospiti per  tranquille camminate in montagna che penso abbiano apprezzato, ma poi le persone sono aumentate e le camminate si sono allungate fino all'ultima settimana in cui ho fatto del vero e proprio trekking con un caldo infernale, inaspettato.
Ma partiamo dall'inizio: sono arrivati 2 "recidivi" (ospiti già nel 2016) e un solitario... che di solitario, da quando è arrivato fino alla partenza, aveva solo...la prenotazione!!!
Simpatico, piacevole, interessante, soprannominato Gerard per la somiglianza col giovane Depardieu, non ce lo siamo fatti sfuggire ed è stato con noi per tutto il tempo possibile, nel giro in barca e nelle cene nel nostro patio (nelle camminate non sempre perché lui preferiva girare in bicicletta, ma poi ci raggiungeva). Insomma, è venuto per passare pochi giorni tranquilli in solitudine nel suo dammusino Ulisse e si è trovato in mezzo all'allegra confusione del nostro patio.

La sua partenza è stato un grande dispiacere per noi e per i nostri amici con cui abbiamo condiviso splendide serate. Ci ha lasciato una recensione commovente (e se la volete leggere la trovate sul sito) e per noi un ricordo indelebile. Contavamo di rivederlo in settembre ma oggi abbiamo saputo di un imprevisto. Io non dispero in un giro fuori stagione.
I nostri amici "recidivi", tra l'altro molto simpatici, sono rimasti fortunatamente un po' di più (e hanno ancora prenotato per ferragosto... che dite, non ce li toglieremo più dalla nostra vita? :-D ), e con loro, e i nuovi ospiti di Ulisse, abbiamo fatto altri giri a piedi.

E' un'isola sorprendente e mi piace stupire gli ospiti portandoli a vedere posti di cui non sapevano l'esistenza né la bellezza.

Partiti loro ho avuto occasione di portare ogni ospite (inclusi amici di vecchia data) a spasso per l'isola.
Mi annoio? no, mai. Avete presente i volti sorpresi, i sorrisi, il "grazie della splendida giornata"? Come si fa a stufarsi?

L'ultima settimana (siamo ancora a giugno) è stata ricca di eventi ed emozioni: una dura settimana di trekking sotto il solo cocente mentre nei nostri (intesi: sono inseriti nel sito, ma di "nostro" non hanno niente) dammusi arrivavano le famiglie di 2 vecchi amici. Così io mi sono trovata a fare trekking con tanto caldo che dopo il secondo giorno perfino il nostro Carmelo si è rifiutato di seguirmi, preferendo aspettarmi in casa, e poi la sera rivedevo gli amici, un ex collega con una bellissima famiglia, e un amico con una timida figlia.
E ci troviamo a luglio come d'incanto, un luglio che desideravo perché sapevo già da 7 mesi che mi avrebbe portato 2 splendide amiche. Ma la sorpresa è stata che contemporaneamente erano presenti ospiti che sono poi diventati amici. Che meraviglia!
Con loro abbiamo camminato poco perché il caldo quest'anno ha impedito ogni attività: niente vento rinfrescante, quest'anno a Pantelleria, però siamo andati in barca


E le giornate, le serate con loro sono state delle più divertenti. Neanche a dirlo, uno scottex con i saluti li abbiamo ricevuti anche quest'anno: dai 2 meravigliosi figli del mio ex-collega pieno di cuori, dalle amiche di sempre (sempre? ma se ci conosciamo solo da un anno!) dai 2 nuovi amici. E' sempre una gioia trovarli.

Ma luglio è stato un mese davvero pieno: è stata qui la sorella di Toni, poi ci sono state gare a livello nazionale in mountain bike e di trail di diversa difficoltà. La gara di MTB è stata rovinata dal mare mosso che non ha permesso alla nave (carica di concorrenti ciclo-muniti) di arrivare. Il trail è stato caratterizzato da un caldo atroce che ha obbligato molti concorrenti impegnati a correre 50Km con 2600 metri di dislivello, al ritiro. Io mi sono limitata alla 21Km e sono arrivata cotta.
A fine mese poi ci hanno raggiunto ancora un'altra ex-collega e un amico di infanzia, addirittura! Bello rivedere tutti, bello davvero.
In questo mese, in ogni momento della giornata (ma anche di notte) sono arrivate tante richieste di dammusi per vacanze ad Agosto. Mai visto un boom così. D'accordo i last minute, ma chiamare il 4 Agosto sperando di trovare da dormire a cavallo di ferragosto, una famiglia di 5 persone,  mi sembra molto esagerato. Eppure così è stato.

è inutile chiamare: non c'è posto!
Dunque concludendo (e non è ancora concluso, perché altri ne arrivano) in questi mesi ci sono stati:

  • diversi ospiti che sono tornati per rivedere quest'isola (che evidentemente non annoia mai)
  • ex-colleghi 
  • amici di infanzia
  • amici di vecchia data
  • sconosciuti che sono diventati amici in pochissimi giorni.
Tutto questo non fa che aumentare la gioia per questa scelta di vita impossibile. Se non fossi qui, quando mai avrei rivisto queste persone? E anche se non posso rivedere tutti quando voglio, li rivedrò tutti lo stesso, qui o altrove, presto o tardi, e ho vissuto con loro momenti di felicità totale.
E non è finita perché siamo ad Agosto e qui c'è una famiglia di amici di vecchia data (erano ancora senza figli, ci siamo conosciuti sott'acqua) con cui ci stiamo divertendo, e poi c'è una barca e un nuovo progetto... e qui mi fermo perché Agosto è appena iniziato



14:21

Vivere a Pantelleria vuol dire....

Dedico questo post a tutti coloro che pensano di poter cambiare vita senza difficoltà. Ma anche a coloro che vorrebbero farlo ma non ci provano perché pensano di non riuscirci o perché non sanno come fare, dove andare, cosa fare. E soprattutto cosa succederà.
Io l'ho fatto, noi ci siamo buttati alla cieca in questa avventura credendoci molto, perché non ne potevamo più, perché volevamo il mare, il sole, la natura: abbiamo abbandonato tutto e abbiamo trovato che....

Vivere a Pantelleria vuol dire, per chi non c'è nato, rallentare tutto. Vuol dire accettare, aspettando, che la macchina davanti a te si fermi per parlare con l'amico (o col meccanico, o col muratore) e tu non puoi far altro che aspettare. Non preoccuparti: quando si salutano, salutano anche te. Per non parlare degli appuntamenti: "ci vediamo domani" "a che ora?" "domani" "sì, ma a che ora?" "eh, quando passo ci vediamo". E tu aspetti tutto il giorno, se va bene.
Ma le giornate a Pantelleria durano di più, perché riesci a fare tante più cose rispetto ad altri posti, e ti rimane tanto tempo da dedicare alle cose tue, alla lettura, all'orto... tanto che qui mi sono messa a cucinare, niente surgelati, niente cibi precotti e soprattutto tanta verdura chilometri 0 (magari anche solo 5 metri).
Per sopravvivere a Pantelleria ti devi abituare al fatto che il tuo cellulare (ma anche quello della persona che hai urgenza di sentire) probabilmente non prende. E ancora adesso un po' di nervoso mi prende....
Vivere a Pantelleria e non tenere un animale domestico in casa... non esiste! E se ci provi, sono gli stessi animali che ti trovano e ti adottano, non scampi.
A Pantelleria capita di trovare gli scaffali del supermercato vuoti e sentirsi dire "eh, non è arrivata la nave", e poco importa se i legumi in busta, la pasta, i detersivi non hanno scadenza immediata tale da aver bisogno dell'arrivo della nave oggi, eppure anche quelli non ci sono.
Se vivi a Pantelleria devi fare le scorte a casa tua, perché non saranno i supermercati a farle per te.
A Pantelleria non ci sono supermercati veri e propri, ci sono negozi di qualche catena di supermercato che hanno "di tutto un po'", anzi, "di poco un po'", e devi abituarti a non trovare quello che cerchi perché "l'abbiamo ordinato, è terminato". Non è vero, aspettavano la tua richiesta per fare l'ordine, ma stai al gioco, l'isola è così.
Da quando sono a Pantelleria ho imparato a fare gli ordini via internet (Amazon for ever) e aspettare anche molto tempo perché le cose quando arrivano a Trapani non è detto che vengano subito imbarcate, e se anche succede, il trasportatore deve avere l'occasione per passare dalle tue parti per la consegna, e ho imparato a non aver nessuna vera necessità urgente, solo un desiderio che può aspettare.
Dopo tanti anni che si vive a Pantelleria può arrivare una cartolina indirizzata "Toni e Giuliana, 91017 Pantelleria (TP)".
E non è raro che a Pantelleria manchi la corrente: la luce qui costa più cara che altrove e il servizio è pessimo, ma non c'è niente da fare, ti rassegni. La benzina a Pantelleria costa 50 centesimi in più che sulla terra ferma. Perché? Perché c'è il trasporto...forse qualcuno ci marcia.
Da quando vivo a Pantelleria non mi sono mai ammalata, il naso è quasi sempre libero: il ricambio d'aria è continuo, le finestre stanno aperte anche in inverno.
Non è vero che non esiste l'inverno a Pantelleria, solo che dura poco: 2-3 mesi in cui la stufa è fondamentale, piove e c'è vento. E tanta umidità. Poi il vento si ferma e ti capita di prendere il sole (e perché no, fare il bagno) anche nei giorni della merla. Magari, ma magari no.
A Pantelleria c'è vento: è la salvezza dell'estate, è il tormento dell'inverno, ma menomale che c'è.
Le sere agostiane di Pantelleria possono richiedere una felpa, e di giorno, anche a ferragosto, troverai sempre (solo se lo vuoi) un angolo dove fare il bagno o prendere sole senza vicini fastidiosi.
Da quando siamo a Pantelleria non esistono giorni feriali e festivi: affittare i dammusi significa avere sempre il PC acceso, anche, soprattutto nei fine settimana: se sei fuori il telefono deve ricevere le mail a cui devi rispondere velocemente, mentre fai le stanze, vai in aeroporto a prendere le persone per cui hai prenotato, non senza insistenza, un'auto (perché tutti pensano di girarla a piedi), portarle in dammuso, spiegare i pro e i contro dell'isola, consegnare la mini-guida e sperare che la leggano per non sentirsi dire ogni sera "ci siamo persi". Capita anche questo, a Pantelleria.
A Pantelleria l'acqua non è potabile ed è stato (lo è ancora) difficile abituarsi a bere nelle bottiglie di plastica che inquinano e non sono neppure buone. Per noi l'acqua del rubinetto era la migliore, lassù al nord. Invece qui l'acqua è piovana, oppure si paga quella che arriva dal dissalatore, e viene messa in cisterna: a Pantelleria devi controllare spesso che la cisterna non sia vuota, perché qui l'acqua non è una cosa semplice, te la devi conquistare, pagarla salata o sperare che piova.
Ma a Pantelleria d'estate è raro che piova, e se lo fa non riempie le cisterne.
Pantelleria è un'isola dove si può stare tranquilli nel proprio dammuso senza mai essere visti (ecco perché è amata da molti VIP), ma se vuoi incontrare gente c'è sempre il bar preferito dove non soffrirai di solitudine per più di 5'. Per le strade di Pantelleria si cammina (o si corre) a testa alta, perché la gente che ti incontra ti saluta, sempre.
In tutta Pantelleria c'è un solo semaforo dove non mi è mai capitato di stare in coda per più di un rosso, e ci sono 3 rotonde che la gente ancora non ha capito come funzionano (anche perché 2 di queste non sono rotonde ma triangolari, che solo un genio può aver creato). Ma nelle strade, negli incroci di Pantelleria non troverai mai quello che suona per insultarti: se senti suonare, o vuole salutarti o non è pantesco.
Se sei pigro non puoi amare Pantelleria: è un'isola difficile e faticosa. Pantelleria non ha spiagge, non ha pianure; per persone sportive come me a volte viene da rimpiangere la vecchia, vasta Pianura Padana (no, forse esagero), ma è meraviglioso correre e andare in bicicletta per i sentieri di questa bellissima isola. Se sei pigro non potrai mai conoscere Pantelleria.
A Pantelleria può capitare che l'aereo non atterri per la nebbia. Già. Magari a Luglio. Non capita quasi mai che non atterri per il vento. Ma la nave, quella no che non arriva, anche per il vento.
Vivere di turismo a Pantelleria è difficile: non troverai nessuna agevolazione per incrementare il turismo straniero e invernale, che poi è quello che più apprezzerebbe il posto, visto che è ideale per chi ama muoversi e vedere il mare camminando in montagna. E le persone pensano che sia un'isola piccola e noiosa. Non è così ma non riesco a convincere gli amici sportivi, quelli che amano il trekking o quelli che volentieri si immergerebbero nelle acque calde quando fuori c'è l'inverno: la gente paga per farlo a Ischia o alle terme di Romagna, mentre qui potrebbe averle gratis ma ancora non l'ha capito. A volte penso che se anche qui fossero a pagamento ci sarebbe più turismo.
Da quando vivo a Pantelleria ho messo via definitivamente il ferro da stiro (a proposito, lo regalo, qualcuno lo vuole?). Uso più i bermuda dei pantaloni lunghi, i sandali delle scarpe chiuse, le canotte delle maglie e se sono sporchi perché il cane ci ha messo le zampe sopra, chissenefrega li metto lo stesso. Ho abbandonato le camicie e non mi vesto più elegante da... non so: mi sono mai vestita elegante, qui?
A Pantelleria se hai bisogno di un bravo medico, normalmente in settimana (a volte il giorno stesso, a volte servono 10 giorni) ti visita. Anche per le urgenze a noi è sempre andata bene. Non c'è ospedale ma presidio ospedaliero: allora è meglio non aver bisogno di un ricovero, perché altrimenti devi andare a Trapani.
Pantelleria non mi ha mai portato a fare spese inutili: il nostro nuovo lavoro non mi fa guadagnare tanto quanto mi rendeva essere dipendente, ma ho bisogno di poco, mi basta quello che ho, e alla fine posso anche mettere soldi da parte, cosa che prima non mi capitava. E non ho mai voglia di prendere l'aereo e andarmene via: mi basta prendere il cane e camminare ore e ore per sentieri, guardare il mare dall'alto o buttarmici dentro e sono appagata.
Pantelleria è il posto giusto per persone intraprendenti, con idee innovative: se non intralci l'attività contadina e hai voglia di lavorare, qui sei il benvenuto, hai spazio per muoverti. Ma devi avere tanta pazienza.
I Panteschi ti accolgono, ti salutano, ti considerano, ma non farai mai parte dei loro circoli.
A Pantelleria non ci sono marciapiedi per passeggiare fuori dal paese lungo il mare. Pantelleria non ha lungomare, non ha movida, non da motivo per uscire la sera vestiti eleganti.

Mollare il passato per venire a vivere a Pantelleria è stata la decisione più giusta della mia vita: non rimpiango niente, né il cinema multisala, né i mega-ipermercati (sempre odiati) né i km in auto, né i palazzi, né la solitudine del viaggio in metropolitana. Non rimpiango i soldi e le spese. Non rimpiango i lunghi inverni senza sole, né le estati di afa senza il cielo blu. E non vorrei mai più perdere i cieli stellati di Pantelleria.
Lo dico alla Gabriel Garcia Marquez:
"Io pensavo con una certa nostalgia premonitrice che così doveva essere la Luna. Ma lo sbarco di Armstrong aumentò il mio Orgoglio patriottico. Pantelleria era meglio…”

E ora lo dico alla mia maniera: se accetti tutto questo, allora sei sulla buona strada per vivere in un mondo fatto di felicità.


19:05

Escursioni a maggio 2017

Il mese di maggio ci ha dato grandi soddisfazioni, quest'anno.
E' iniziato nel modo migliore, con una bella compagnia (già raccontata) con cui abbiamo fatto piacevoli e a volte lunghe escursioni.
Belli, simpatici, piacevoli. E particolarmente affettuosi con Carmelo.

Il 1° maggio è stato il giorno del giro in barca, con conseguente bagno in un'acqua cristallina. Ancora un po' fredda per nuotare rilassati, ma molto invitante per un tuffo.

E altri bagni in mare e in acque termali dopo le escursioni da terra, hanno ritemprato tutto il gruppo. Partiti loro c'è stata un po' di malinconia: quando ne troveremo altri così?

Per un po' di giorni è stato tutto tranquillo, tempo bello senza vento (né pioggia: si prevede un altro anno di siccità), e poi  arrivato un altro gruppo di trekking.
Questa volta un po' diverso: persone sconosciute, molto diverse tra loro, quindi un po' difficili da tenere insieme. Le escursioni erano state scelte dal tour operator sulla base di un elenco fornito da me e che ho regolarmente stravolto dopo il primo giorno: la prima escursione è breve, semplice e di assaggio. Fatta questa si capisce il livello delle persone e ci si regola di conseguenza.










E così abbiamo fatto insieme un po' di escursioni, terminate al lago, tra fanghi e un fenicottero che ci ha ignorati avendo un bel lago tutto da scoprire




E' stata una settimana piuttosto faticosa ma sempre positiva: è comunque un valore conoscere gente nuova e tanto diversa da te. E forse ora sono un po' più preparata per le prossime escursioni "organizzate".

A metà mese abbiamo avuto 2 ospiti speciali: fotografi professionisti (Homo Ambiens). Bravissimi! Hanno girato tutta l'isola per scoprire la natura in angoli più nascosti, uccelli in volo e albe speciali.

Ci hanno anche gentilmente lasciato un po' di foto loro che abbiamo messo sul sito.

E poi il 30 maggio ecco arrivare i nuovi ospiti, che hanno veramente aperto la stagione turistica, perché d'ora in poi, fino a novembre, non esisterà più, almeno per noi, una settimana senza qualcuno nei nostri dammusi.
Ma gli ospiti arrivati i 30 meritano un posto speciale nei nostri racconti: una coppia era già stata da noi l'anno scorso, precisamente da Penelope, e quest'anno, essendo l'unico disponibile, sono stati da Calipso. Invece da Ulisse è arrivato un "lupo solitario", con tutta l'intenzione di starsene tranquillo, da solo, girare in bicicletta (elettrica) e non pensare a niente. Poverino! Non sapeva di capitare tra persone che avevano voglia di parlare, scherzare, conoscere, scoprire.... insomma: non l'abbiamo mai lasciato solo. Tutti e 5 insieme abbiamo passato (purtroppo solo) 4 giorni bellissimi. Non credo se ne sia andato dispiaciuto di questa nostra invadenza!


Lui è partito, i 2 amici sono rimasti, e con loro abbiamo continuato i nostri giri, le cene insieme e le risate che fanno così bene allo spirito!
Loro sono ancora qui e Ulisse è ora impegnato con una nuova coppia, ma è giugno e se ne riparlerà al prossimo blog.
Intanto il caldo (piacevole, quasi mai afoso, sempre arieggiato) continua, il mare è già caldo, e noi siamo pronti per il mese di giugno: nuovi gruppi per fare trekking, e altri amici che conosciamo da anni che vogliono scoprire com'è questo posto, tanto magico da convincerci a buttare tutto all'aria e cambiare vita. E che vita!