Abbiamo vissuto a Ivrea, Venezia, Varese, Milano... poi ci siamo trasferiti qui per vivere meglio, aprendo un'attività di affitto camere per le vostre vacanze in un luogo da sogno

14:21

Vivere a Pantelleria vuol dire....

Dedico questo post a tutti coloro che pensano di poter cambiare vita senza difficoltà. Ma anche a coloro che vorrebbero farlo ma non ci provano perché pensano di non riuscirci o perché non sanno come fare, dove andare, cosa fare. E soprattutto cosa succederà.
Io l'ho fatto, noi ci siamo buttati alla cieca in questa avventura credendoci molto, perché non ne potevamo più, perché volevamo il mare, il sole, la natura: abbiamo abbandonato tutto e abbiamo trovato che....

Vivere a Pantelleria vuol dire, per chi non c'è nato, rallentare tutto. Vuol dire accettare, aspettando, che la macchina davanti a te si fermi per parlare con l'amico (o col meccanico, o col muratore) e tu non puoi far altro che aspettare. Non preoccuparti: quando si salutano, salutano anche te. Per non parlare degli appuntamenti: "ci vediamo domani" "a che ora?" "domani" "sì, ma a che ora?" "eh, quando passo ci vediamo". E tu aspetti tutto il giorno, se va bene.
Ma le giornate a Pantelleria durano di più, perché riesci a fare tante più cose rispetto ad altri posti, e ti rimane tanto tempo da dedicare alle cose tue, alla lettura, all'orto... tanto che qui mi sono messa a cucinare, niente surgelati, niente cibi precotti e soprattutto tanta verdura chilometri 0 (magari anche solo 5 metri).
Per sopravvivere a Pantelleria ti devi abituare al fatto che il tuo cellulare (ma anche quello della persona che hai urgenza di sentire) probabilmente non prende. E ancora adesso un po' di nervoso mi prende....
Vivere a Pantelleria e non tenere un animale domestico in casa... non esiste! E se ci provi, sono gli stessi animali che ti trovano e ti adottano, non scampi.
A Pantelleria capita di trovare gli scaffali del supermercato vuoti e sentirsi dire "eh, non è arrivata la nave", e poco importa se i legumi in busta, la pasta, i detersivi non hanno scadenza immediata tale da aver bisogno dell'arrivo della nave oggi, eppure anche quelli non ci sono.
Se vivi a Pantelleria devi fare le scorte a casa tua, perché non saranno i supermercati a farle per te.
A Pantelleria non ci sono supermercati veri e propri, ci sono negozi di qualche catena di supermercato che hanno "di tutto un po'", anzi, "di poco un po'", e devi abituarti a non trovare quello che cerchi perché "l'abbiamo ordinato, è terminato". Non è vero, aspettavano la tua richiesta per fare l'ordine, ma stai al gioco, l'isola è così.
Da quando sono a Pantelleria ho imparato a fare gli ordini via internet (Amazon for ever) e aspettare anche molto tempo perché le cose quando arrivano a Trapani non è detto che vengano subito imbarcate, e se anche succede, il trasportatore deve avere l'occasione per passare dalle tue parti per la consegna, e ho imparato a non aver nessuna vera necessità urgente, solo un desiderio che può aspettare.
Dopo tanti anni che si vive a Pantelleria può arrivare una cartolina indirizzata "Toni e Giuliana, 91017 Pantelleria (TP)".
E non è raro che a Pantelleria manchi la corrente: la luce qui costa più cara che altrove e il servizio è pessimo, ma non c'è niente da fare, ti rassegni. La benzina a Pantelleria costa 50 centesimi in più che sulla terra ferma. Perché? Perché c'è il trasporto...forse qualcuno ci marcia.
Da quando vivo a Pantelleria non mi sono mai ammalata, il naso è quasi sempre libero: il ricambio d'aria è continuo, le finestre stanno aperte anche in inverno.
Non è vero che non esiste l'inverno a Pantelleria, solo che dura poco: 2-3 mesi in cui la stufa è fondamentale, piove e c'è vento. E tanta umidità. Poi il vento si ferma e ti capita di prendere il sole (e perché no, fare il bagno) anche nei giorni della merla. Magari, ma magari no.
A Pantelleria c'è vento: è la salvezza dell'estate, è il tormento dell'inverno, ma menomale che c'è.
Le sere agostiane di Pantelleria possono richiedere una felpa, e di giorno, anche a ferragosto, troverai sempre (solo se lo vuoi) un angolo dove fare il bagno o prendere sole senza vicini fastidiosi.
Da quando siamo a Pantelleria non esistono giorni feriali e festivi: affittare i dammusi significa avere sempre il PC acceso, anche, soprattutto nei fine settimana: se sei fuori il telefono deve ricevere le mail a cui devi rispondere velocemente, mentre fai le stanze, vai in aeroporto a prendere le persone per cui hai prenotato, non senza insistenza, un'auto (perché tutti pensano di girarla a piedi), portarle in dammuso, spiegare i pro e i contro dell'isola, consegnare la mini-guida e sperare che la leggano per non sentirsi dire ogni sera "ci siamo persi". Capita anche questo, a Pantelleria.
A Pantelleria l'acqua non è potabile ed è stato (lo è ancora) difficile abituarsi a bere nelle bottiglie di plastica che inquinano e non sono neppure buone. Per noi l'acqua del rubinetto era la migliore, lassù al nord. Invece qui l'acqua è piovana, oppure si paga quella che arriva dal dissalatore, e viene messa in cisterna: a Pantelleria devi controllare spesso che la cisterna non sia vuota, perché qui l'acqua non è una cosa semplice, te la devi conquistare, pagarla salata o sperare che piova.
Ma a Pantelleria d'estate è raro che piova, e se lo fa non riempie le cisterne.
Pantelleria è un'isola dove si può stare tranquilli nel proprio dammuso senza mai essere visti (ecco perché è amata da molti VIP), ma se vuoi incontrare gente c'è sempre il bar preferito dove non soffrirai di solitudine per più di 5'. Per le strade di Pantelleria si cammina (o si corre) a testa alta, perché la gente che ti incontra ti saluta, sempre.
In tutta Pantelleria c'è un solo semaforo dove non mi è mai capitato di stare in coda per più di un rosso, e ci sono 3 rotonde che la gente ancora non ha capito come funzionano (anche perché 2 di queste non sono rotonde ma triangolari, che solo un genio può aver creato). Ma nelle strade, negli incroci di Pantelleria non troverai mai quello che suona per insultarti: se senti suonare, o vuole salutarti o non è pantesco.
Se sei pigro non puoi amare Pantelleria: è un'isola difficile e faticosa. Pantelleria non ha spiagge, non ha pianure; per persone sportive come me a volte viene da rimpiangere la vecchia, vasta Pianura Padana (no, forse esagero), ma è meraviglioso correre e andare in bicicletta per i sentieri di questa bellissima isola. Se sei pigro non potrai mai conoscere Pantelleria.
A Pantelleria può capitare che l'aereo non atterri per la nebbia. Già. Magari a Luglio. Non capita quasi mai che non atterri per il vento. Ma la nave, quella no che non arriva, anche per il vento.
Vivere di turismo a Pantelleria è difficile: non troverai nessuna agevolazione per incrementare il turismo straniero e invernale, che poi è quello che più apprezzerebbe il posto, visto che è ideale per chi ama muoversi e vedere il mare camminando in montagna. E le persone pensano che sia un'isola piccola e noiosa. Non è così ma non riesco a convincere gli amici sportivi, quelli che amano il trekking o quelli che volentieri si immergerebbero nelle acque calde quando fuori c'è l'inverno: la gente paga per farlo a Ischia o alle terme di Romagna, mentre qui potrebbe averle gratis ma ancora non l'ha capito. A volte penso che se anche qui fossero a pagamento ci sarebbe più turismo.
Da quando vivo a Pantelleria ho messo via definitivamente il ferro da stiro (a proposito, lo regalo, qualcuno lo vuole?). Uso più i bermuda dei pantaloni lunghi, i sandali delle scarpe chiuse, le canotte delle maglie e se sono sporchi perché il cane ci ha messo le zampe sopra, chissenefrega li metto lo stesso. Ho abbandonato le camicie e non mi vesto più elegante da... non so: mi sono mai vestita elegante, qui?
A Pantelleria se hai bisogno di un bravo medico, normalmente in settimana (a volte il giorno stesso, a volte servono 10 giorni) ti visita. Anche per le urgenze a noi è sempre andata bene. Non c'è ospedale ma presidio ospedaliero: allora è meglio non aver bisogno di un ricovero, perché altrimenti devi andare a Trapani.
Pantelleria non mi ha mai portato a fare spese inutili: il nostro nuovo lavoro non mi fa guadagnare tanto quanto mi rendeva essere dipendente, ma ho bisogno di poco, mi basta quello che ho, e alla fine posso anche mettere soldi da parte, cosa che prima non mi capitava. E non ho mai voglia di prendere l'aereo e andarmene via: mi basta prendere il cane e camminare ore e ore per sentieri, guardare il mare dall'alto o buttarmici dentro e sono appagata.
Pantelleria è il posto giusto per persone intraprendenti, con idee innovative: se non intralci l'attività contadina e hai voglia di lavorare, qui sei il benvenuto, hai spazio per muoverti. Ma devi avere tanta pazienza.
I Panteschi ti accolgono, ti salutano, ti considerano, ma non farai mai parte dei loro circoli.
A Pantelleria non ci sono marciapiedi per passeggiare fuori dal paese lungo il mare. Pantelleria non ha lungomare, non ha movida, non da motivo per uscire la sera vestiti eleganti.

Mollare il passato per venire a vivere a Pantelleria è stata la decisione più giusta della mia vita: non rimpiango niente, né il cinema multisala, né i mega-ipermercati (sempre odiati) né i km in auto, né i palazzi, né la solitudine del viaggio in metropolitana. Non rimpiango i soldi e le spese. Non rimpiango i lunghi inverni senza sole, né le estati di afa senza il cielo blu. E non vorrei mai più perdere i cieli stellati di Pantelleria.
Lo dico alla Gabriel Garcia Marquez:
"Io pensavo con una certa nostalgia premonitrice che così doveva essere la Luna. Ma lo sbarco di Armstrong aumentò il mio Orgoglio patriottico. Pantelleria era meglio…”

E ora lo dico alla mia maniera: se accetti tutto questo, allora sei sulla buona strada per vivere in un mondo fatto di felicità.


19:05

Escursioni a maggio 2017

Il mese di maggio ci ha dato grandi soddisfazioni, quest'anno.
E' iniziato nel modo migliore, con una bella compagnia (già raccontata) con cui abbiamo fatto piacevoli e a volte lunghe escursioni.
Belli, simpatici, piacevoli. E particolarmente affettuosi con Carmelo.

Il 1° maggio è stato il giorno del giro in barca, con conseguente bagno in un'acqua cristallina. Ancora un po' fredda per nuotare rilassati, ma molto invitante per un tuffo.

E altri bagni in mare e in acque termali dopo le escursioni da terra, hanno ritemprato tutto il gruppo. Partiti loro c'è stata un po' di malinconia: quando ne troveremo altri così?

Per un po' di giorni è stato tutto tranquillo, tempo bello senza vento (né pioggia: si prevede un altro anno di siccità), e poi  arrivato un altro gruppo di trekking.
Questa volta un po' diverso: persone sconosciute, molto diverse tra loro, quindi un po' difficili da tenere insieme. Le escursioni erano state scelte dal tour operator sulla base di un elenco fornito da me e che ho regolarmente stravolto dopo il primo giorno: la prima escursione è breve, semplice e di assaggio. Fatta questa si capisce il livello delle persone e ci si regola di conseguenza.










E così abbiamo fatto insieme un po' di escursioni, terminate al lago, tra fanghi e un fenicottero che ci ha ignorati avendo un bel lago tutto da scoprire




E' stata una settimana piuttosto faticosa ma sempre positiva: è comunque un valore conoscere gente nuova e tanto diversa da te. E forse ora sono un po' più preparata per le prossime escursioni "organizzate".

A metà mese abbiamo avuto 2 ospiti speciali: fotografi professionisti (Homo Ambiens). Bravissimi! Hanno girato tutta l'isola per scoprire la natura in angoli più nascosti, uccelli in volo e albe speciali.

Ci hanno anche gentilmente lasciato un po' di foto loro che abbiamo messo sul sito.

E poi il 30 maggio ecco arrivare i nuovi ospiti, che hanno veramente aperto la stagione turistica, perché d'ora in poi, fino a novembre, non esisterà più, almeno per noi, una settimana senza qualcuno nei nostri dammusi.
Ma gli ospiti arrivati i 30 meritano un posto speciale nei nostri racconti: una coppia era già stata da noi l'anno scorso, precisamente da Penelope, e quest'anno, essendo l'unico disponibile, sono stati da Calipso. Invece da Ulisse è arrivato un "lupo solitario", con tutta l'intenzione di starsene tranquillo, da solo, girare in bicicletta (elettrica) e non pensare a niente. Poverino! Non sapeva di capitare tra persone che avevano voglia di parlare, scherzare, conoscere, scoprire.... insomma: non l'abbiamo mai lasciato solo. Tutti e 5 insieme abbiamo passato (purtroppo solo) 4 giorni bellissimi. Non credo se ne sia andato dispiaciuto di questa nostra invadenza!


Lui è partito, i 2 amici sono rimasti, e con loro abbiamo continuato i nostri giri, le cene insieme e le risate che fanno così bene allo spirito!
Loro sono ancora qui e Ulisse è ora impegnato con una nuova coppia, ma è giugno e se ne riparlerà al prossimo blog.
Intanto il caldo (piacevole, quasi mai afoso, sempre arieggiato) continua, il mare è già caldo, e noi siamo pronti per il mese di giugno: nuovi gruppi per fare trekking, e altri amici che conosciamo da anni che vogliono scoprire com'è questo posto, tanto magico da convincerci a buttare tutto all'aria e cambiare vita. E che vita!

10:48

Metti un giorno: Pantelleria, il trekking... e 24 persone (più un cane)

Un giorno di tanti mesi fa mi chiama Mauro per chiedermi se posso ospitare un gruppo di una decina di persone che verrebbero a Pantelleria a fare trekking. Certo, dico io, se vengono fuori stagione ho tanti dammusi disponibili  e se sono tanti posso proporre un buon prezzo.
E così un giorno di Gennaio viene qui Cinzia per sondare il terreno, per scoprire se è vero che in quest'isola si può fare del buon trekking, per vedere i dammusi e prendere accordi coi ristoratori.
Per una decina di persone.
Un po' ci credo, un po' no. Ho sempre paura che queste cose siano montate per far credere di essere "fighi", per far sapere che si gestisce un gruppo numeroso, eccetera eccetera. Purtroppo abbiamo ospitato quasi gratis diverse persone con la promessa che sarebbero tornati in tanti o che avrebbero portato altre persone, finita poi nel nulla di fatto.
Poi cominciano a scrivermi, un po' Cinzia, un po' Mauro (un altro Mauro, a dire il vero). "Saremo in 11, va bene?" Sì, certo, vi metto un po' da Ulisse, un po' da Calipso, poi ci sono i dammusi Argo e Kuddiaovest che gestisco, così stanno tutti in zona.
"Arriviamo a fine Aprile, 4 giorni". Pochi giorni, troppo pochi, ma d'accordo, almeno vengono.
"Ci sarà qualcuno in più, e un gruppo si ferma fino al 5 maggio". Si comincia a ragionare: il gruppo che si ferma di più lo voglio mettere da Penelope, grande, bella e vicino al percorso di trekking, anche se lontana dagli altri.
Poi la notizia: "saremo in 22, e ho dovuto fermare le prenotazioni, se no sarebbero stati di più".
Accidenti! Sì, il posto c'è...che bello, mamma mia!
Sorpresi, felici, preoccupati, organizziamo i posti e uno lo cambiamo all'ultimo minuto per un cambio di programma di un partecipante.
Arrivano, cocktail di benvenuto e prima cena al ristorante qui vicino a cui partecipiamo anche noi perché ci accorgiamo che il gruppo ha qualcosa di speciale. Cosa? non lo sappiamo ancora. Con noi c'è nostra nipote Elena (purtroppo in partenza, peccato) che, come noi, trova un'intesa immediata.
Il giorno dopo Elena parte, noi ci troviamo in paese con gli altri, la confusione è d'obbligo, eravamo in 24, tutti nello stesso bar.
I tempi si fanno lunghi ma partiamo per il primo trekking, uno semplice per tastare il terreno e perché avevamo fatto un po' tardi. Noi avevamo il nostro affettuoso Carmelo (poi diventato Melo, anzi, Melino), loro avevano la voglia di mare, di aria buona, calore e bel panorama. Loro hanno trovato tutto questo (alcuni hanno anche fatto il bagno)
e noi abbiamo trovato molto di più: simpatia, affetto, semplicità, calore umano.

Carmelo ha trovato 22 nuove coccole.

Hanno fatto seguito giorni speciali. Noi non li abbiamo mai lasciati soli: io li ho sempre accompagnati nelle escursioni e poi siamo andati sempre a cena insieme.
Qualcuno ha faticato nelle nostre escursioni, qualcuno ci ha aspettato lungo il percorso per accorciarlo, e qualche volta i programmi sono cambiati lungo la giornata.
Come quando siamo partiti dal lago, siamo passati da Penelope a prendere Vera, pausa caffè che è poi diventata la pausa pranzo perché nel patio di Penelope si stava proprio bene.
Sono stati giorni per noi idilliaci.

Ogni giorno una gioia nuova. Come diceva Meri: è stato un incontro. Noi e loro, tutto perfetto (tranne un portafogli dimenticato...)

Sono partiti in 15 dopo 4 giorni col pianto nel cuore. 15 persone che spero di rivedere.

Con gli altri 7 abbiamo continuato la nostra avventura (incluso un bel giro in barca con bagno in acque turchesi...) fino al giorno della partenza, con i saluti purtroppo veloci per l'arrivo di una nuova coppia che ci ha riportati coi piedi per terra: il lavoro ci ha richiamati all'ordine.

Già, perché questi 10 giorni non sono stati di lavoro, proprio no!
Sono passati 2 giorni e sento la mancanza delle risate fatte con piacere, delle camminate in posti che io amo e che con piacere ho visto apprezzate anche da questi nostri nuovi amici.
Ieri un dolce messaggio di Buonanotte e questa mattina una bellissima recensione scritta nella nostra pagina Facebook.







Non so come concludere questo racconto di una storia un po' speciale: sono felice di aver trovato persone così, e amo il mio lavoro proprio perché mi permette nuovi incontri come questo. Ma quanto è difficile sapere che forse un  giorno li rivedrò, ma che non sarà per sempre e allora lo so, mi mancheranno.
Grazie Mauro, grazie Cinzia, grazie Passione Natura e Insoliti sentieri. Ma soprattutto grazie Meri, Sebastiana, Vera, Graziana con Angelo, Luciana, Annalia, Donatella, Ornella, Sara, Silvia, Cinzia, Irene, Daria, Alessandra, Elisabetta, Mariangela, Marta, Paolo e Francesco.

22:23

Aprile 2017

Aprile dolce dormire.... Ma stiamo scherzando?!
E' stato un mese pieno. Pieno di... lavoro, gioia, gente, novità.
Intanto è stato occupato, per la maggior parte del tempo, da nostra nipote, arrivata qui per sfruttare sole, mare, iodio, acque termali e relax (relax?) per curarsi. E lei ci ha aiutato anche nel lavoro.
Io ero concentrata a controllare che arrivassero nuove richieste, a rispondere nel più breve tempo possibile, con qualche soddisfazione nelle risposte. E ci sono stati nuovi arrivi di coppie di cui una davvero speciale, con cui abbiamo cenato un paio di volte e che spero ritornino. Hanno lasciato un giudizio ottimo su Booking e soprattutto un messaggio commovente via e-mail:
Ciao carissimi!!!
non avendo avuto né penna né carta, vi scrivo una mail, sicuramente meno espressiva dell'inchiostro, più tecnologica, ma non per questo meno pregnante di sentimento! 
Intanto GRAZIE ancora di tutto! E' stato bello condividere con voi momenti magici di assoluta e festosa spensieratezza!
Non trovo le parole adatte che possano descrivere appieno l'alchimia magica che si crea in persone semplici come noi, quando incontrano persone fantastiche come voi, Tony e Giuliana.
Sono convinto che gli incontri non sono mai casuali ed il vostro è stato speciale, ce lo porteremo appresso a vita, insieme alla leggerezza e serenità che vi contraddistingue.

ciao e spero di rivedervi presto in quest'isola incantevole!

27/04/2017

Francesco e Marilena
Una coppia che spero di rivedere. Lavoro, gioia, gente, novità. E soddisfazione.

Poi la grande sfida: 22 persone. Non serve specificare la tensione, la paura di non farcela, il terrore che qualcosa andasse storto (come effettivamente, ovviamente è successo, ma in piccole dosi).
22 persone per fare trekking, da distribuire nei diversi dammusi, un po' nostri, un po' sotto la nostra gestione, 22 persone da accontentare e da accompagnare.
Nessuno mi ha obbligata, ma io li ho accompagnati in tutte le camminate, perché non volevo che si perdessero, perché volevo che godessero il meglio dell'isola.
E ce l'abbiamo fatta. Ci sono stati tutti, sono anche rimasti soddisfatti, ho fatto amicizia con tutti, siamo rimasti in contatto e spero di rivederli tutti presto.

Abbiamo camminato,
poi li ho portati alle acque termali
E tra un'escursione e l'altra sono anche riusciti a fare un po' di bei bagni
E alla fine, sapete chi ha goduto di più? Il nostro Carmelo! 
E' stato riempito di coccole da tutti (soprattutto TUTTE), tanto che a fine giornata rientrava a casa frastornato e si addormentava subito. Al mattino dopo era già arzillo, pronto ad andare incontro alle sue nuove spasimanti

 Chi meglio di lui?
Adesso sentirà la mancanza di tutte quelle attenzioni e dovrà accontentarsi di noi...










A fine mese sono ripartiti in 15 e ne sono rimasti 7, tutti da Penelope, e la sofferenza è iniziata il 1° maggio con un bel giro in barca... ah, ma questo è un nuovo post!
A presto


18:42

2017 - Marzo

Anche Marzo è passato. Dov'ero rimasta? Ah, il viaggio a Ivrea.
E' stato bello: arrivati il 2/3 (volo su Caselle) in mattinata, cena buonissima con festeggiamenti (60 anni insieme, ha dell'incredibile, bravi i miei genitori) per poi rientrare il 3 pomeriggio. Questo dimostra che non viviamo poi così lontano, è solo un'idea, ma la distanza spaventa (non noi).
Poi il mese è passato piuttosto in fretta, perché non ci siamo fermati un attimo.
Stiamo preparando Penelope per l'estate: l'abbiamo abbellita molto, dentro e fuori, abbiamo avviato l'orto (questo è l'anno degli esperimenti, vediamo come va, poi speriamo di imparare dai nostri errori per avere il prossimo anno un orto "perfetto") e... insomma, chi verrà da Penelope troverà un dammuso tutto nuovo.
E poi, sorpresa delle sorprese: abbiamo preso un cane che viveva da 2 anni in canile, dolce, simpatico, affettuoso e ce lo siamo portato a casa!

E' di una dolcezza infinita....
Come hanno reagito le gatte? Lo odiano sicuramente.
Ne hanno timore perché lui si comporta con loro come fa con noi: vuole giocare, loro scappano e lui le rincorre.

Fra qualche mese (spero) capiranno.

Io intanto ho un nuovo compagno di corsa e di camminata e questo mi piace un sacco

Abbiamo avuto ospiti (quest'anno non abbiamo avuto un mese fermo, evviva...) ma senza la possibilità di chiacchierare, essendo venuti per lavorare e quindi con orari che rendeva difficile un incontro.

Non ha piovuto, così come è successo a febbraio, quindi c'è un po' di siccità in giro, e non vorrei che finisse come l'anno scorso, che l'uva è uscita piccola, poco succosa e quindi il passito quest'anno è scarso.
L'isola, quella è sempre molto verde, perché il terreno è fertile.

Basta vedere il nostro orto: senza far niente, un po' di semi di zucca, sotterrati più per concimare che altro, hanno germogliato in una settimana. O delle melanzane, di cui mi ero dimenticata, che improvvisamente scopro avere ben 5 melanzane in una sola piantina.
Per questo penso che, per quanto io possa essere imbranata, qualcosa dall'orto mi uscirà, no?





E' iniziato Aprile e sono successe già tante cose, che vi racconterò la prossima puntata. Per il momento Buona primavera a tutti, dalle 16 zampe più felici di Pantelleria

14:06

2017 - continua

E' finito anche febbraio, il mio mese preferito. L'ho sempre preferito da quando ero bambina. Perché è il mese più allegro, si festeggia(va) il carnevale, c'è il mio onomastico che da piccola veniva festeggiato da tutti più del compleanno (visto che, essendo ad agosto, spesso non c'era nessuno). Mi piaceva perché si cominciava a respirare aria di primavera.
E qui invece? Be', niente più festa dell'onomastico da parecchio tempo, ormai. Niente più carnevale da quando ho lasciato Ivrea. Ma l'aria di primavera quella sì, è rimasta. Aria e colori, soprattutto il giallo che, insieme all'arancione, è uno dei miei colori preferiti.

Ma andiamo ai 2 Gatti: com'è andato Febbraio? Direi alla GRANDE! Anzi di più!!!

Intanto ci sono state 2 coppie di ospiti e, come ho già scritto, io amo le persone che viaggiano fuori stagione. Infatti me li coccolo dal primo giorno all'ultimo.
Abbiamo fatto escursioni insieme e ho indicato loro i posti migliori dove andare. Qualcuno ha anche voluto vedere Penelope, il nostro dammuso più bello. Poi abbiamo fatto le saune e le acque calde.

E non solo: siamo andati a prendere un cane al canile. Lì lo chiamavano Calimero, nome triste che a noi non piace allora, per mantenere il suono, l'abbiamo chiamato Carmelo (per me è solo Melo). All'inizio lo prendevamo per portarlo in giro ma dormiva in canile, e purtroppo era pure contento di tornarci. Poi finalmente ha cominciato a preferire la nostra compagnia e finalmente ce lo siamo portato a casa. Le gatte? Scappano ancora, soffiano, fanno la coda grossa. Speriamo che per fine mese si abituino anche loro.

E' venuto qui nostro nipote ad aiutarci a fare un po' di lavori e anche lui l'ha portato un po' a spasso.

Dubbio: dobbiamo cambiare nome? "2 gatti 1 cane"? O "3 bestie"? Oppure "12 zampe"? No... il nome è ormai 2 Gatti ed è un nome con una sua storia (se non la sapete la trovate nel sito), il logo ha 2 impronte... va bene così.

E che altro? la più grande novità: abbiamo deciso che Penelope era troppo bella per lasciarla agli ospiti (che in realtà sono troppo pochi a chiedercela perché tutti quelli che vengono a Pantelleria per la prima volta vogliono la vicinanza al mare... ma solo quelli che tornano preferiscono Penelope!!!), insomma, abbiamo deciso di lavorarci un po' per renderla adatta alle nostre esigenze per poi andarci a vivere. E quindi questa sarà l'ultima estate in cui sarà affittata. I lavori sono iniziati e Toni sta tirando fuori tutta la sua fantasia e bravura per farla diventare bellissima.

Le prenotazioni: stiamo già riempiendo i nostri dammusi per l'estate (stiamo anche proponendo quelli non nostri) da Giugno a Ottobre,... tranne ad Agosto! Sì, è così, sembra strano ma ad Agosto siamo quasi completamente vuoti. Non sono cambiati i gusti, semplicemente gli "agostiani" prenotano all'ultimo momento. Per poi lamentarsi che i prezzi dei voli sono alti!

Abbiamo organizzato una vacanza per una coppia che ce l'ha chiesto: mese di giugno, meno di 120€ in 2 andata e ritorno con volo diretto da Torino!!! Non è che i prezzi sono sempre così bassi, lo sono se si prenota a febbraio, poi si alzano, quindi PERCHE' ASPETTARE L'ULTIMO GIORNO?

Infatti la coppia in questione, avendo risparmiato sul volo, ha giustamente pensato di fare qualche escursione. Prevedo che si godranno molto l'isola!!!!

Le novità non finiscono qui (lo dicevo che Febbraio è un bel mese!). La coppia che è stata qui, ci ha trovato tramite Google Map e lì ha scritto una recensione che non posso non riportare per quanto ci ha commosso:
Pochi giorni fa ho visitato quest' isola che era un mio sogno da diverso tempo.Un'isola che a livello naturalistico offre paesaggi mozzafiato . E' difficile trovare parole per descriverla , proprio perchè è magica. Abbiamo avuto la fortuna di prenotare da Giuliana e Tony e di alloggiare dal dammuso Ulisse. Sottolineo fortuna, perchè oltre ad averci accolto in modo ospitale , sono stati attentissimi alle nostre esigenze di qualsiasi natura(informazioni, trekking, ristoranti, informazioni sull'isola). E' notevole. Si capisce perfettamente che sono due persone che amano Pantelleria e trasmettono la loro passione a coloro che ospitano. Abbiamo svolto un piccolo trekking all'interno dell'isola, accompagnati da Giuliana e devo dire che siamo stati benissimo.Giuliana è una bravissima guida ed interlocutrice . Consiglio vivamente i loro dammusi proprio perchè sono ubicati in posizioni fantastiche (con vista sul mare ) e sono pratici e hanno tutto il necessario per trascorrere una piacevole vacanza a Pantelleria. Grazie mille Giuliana E Tony !!!
Non ho mai letto una recensione così bella...

Ora siamo a Marzo, iniziato con un viaggio: andata il 2/3 ritorno il 3/3 Pantelleria-Ivrea per festeggiare il SESSANTESIMO anniversario dei miei genitori. Ma questo è un nuvo mese, sarà un nuovo Blog, Buon Marzo a tutti, Buona Primavera!!!

09:46

2017

Gennaio è passato.
Questo mese abbiamo avuto 2 ospiti, e gli ospiti fuori stagione sono sempre i più graditi, oltre a essere i più coccolati.
Il tempo li ha graziati perché il mese è stato abbastanza (giustamente e per fortuna) piovoso. Ma ha piovuto spesso durante la notte. Poi di giorno tornava il sole.
Ecco com'è andata: la prima coppia è venuta in perlustrazione. La loro idea è quella di tornare per Aprile/Maggio con un gruppo di escursionisti (riusciranno a fare un gruppo sufficientemente numeroso? lo scopriremo a fine febbraio...). Quindi, ovviamente, li ho portati un po' in giro.
Escursioni faticose, gite leggere, lunghe e corte. Tutto quello che potevo fare in pochi giorni per dimostrare che in quest'isola tutto è possibile, La temperatura non ha permesso loro (ma solo loro) di spogliarsi per immergersi nelle acque calde o fare un po' di sauna. Strano perché noi abbiamo fatto entrambi, in loro assenza.
Non so cosa pensino dell'isola. Partendo hanno assicurato il loro ritorno. Speriamo sia vero, non per altro, ma perché io sono felice se riesco a trasmettere l'amore per quest'isola.


E poi è arrivata Gisela, tedesca amante dell'Italia, che fino a poco tempo fa viveva nelle Marche e che ha il sogno di trasferirsi in una località calda e bella.
Le ho mostrato Pantelleria da un diverso punto di vista: la vita. Nel bene e nel male, ha visto cosa vuol dire vivere qui, anche nei giorni di maltempo, in effetti. E non ha voluto l'auto: ha girato a piedi, in autobus e in autostop (l'acqua però la compravamo noi!)
Le ho anche fatto vedere un dammuso dove potrebbe vivere... e se n'è realmente innamorata.
Ha un marito da convincere, e a me piacerebbe tanto che ci riuscisse, avrei un'amica in più, qui.
Ecco, un'altra splendida ospite, che prima di partire ho abbracciato e che al rientro ha messo un apprezzatissimo 10 su booking con il commento:
Atmosphera e ospitalità non superabile 
Sono tedesca scusate se non è perfetto detto! Non solo l'atmosfera della abitazione, che come luogo - vista sul mare- e ambiente bellissimo e pulito, ma soprattutto Giuliana e Toni (i due Gatti) persone con una gentilezza di cuore, che ti danno non solo informazioni abbondante sulla isola ma anche quel sentimento che ti permette di rilassarti, di sentirti sicuro e benvenuto. Grazie per una ospitalità così professionale e soprattutto cara!!




Bel mese Gennaio per il punto di vista ospitalità. Anche l'anno scorso abbiamo avuto una coppia dolcissima che ci ha invitato a cena e ci ha fatto un regalo prima di partire.

Com'è stato il tempo?
Abbiamo avuto la giusta pioggia che ha riempito le cisterne, abbiamo avuto il freddo invernale (6-7°) sopportati grazie a una gradevole stufa a legna, ma abbiamo avuto la "sorpresa" (ormai questo posto non mi sorprende più, diciamolo!) di 2 splendidi giorni della Merla (sì, i giorni più freddi dell'anno) passati al sole....


Poi è arrivata la Candelora, il 2 Febbraio, il giorno che ci dice se l'inverno è finito o se dobbiamo ancora aspettarci un po' di freddo.... ma questo è un altro racconto, per ora mi fermo a Gennaio, il mese più freddo, quando di solito a Pantelleria si gode della compagnia degli altri Panteschi, quando i turisti sono rari e si pensa alla primavera.
Noi a Gennaio abbiamo avuto i nostri ospiti, abbiamo messo i piedi in acqua, abbiamo dato un po' di colore alla pelle del viso.



Ah! non dimentichiamo il ringraziamento di Booking per aver ottenuto ben 9.6 punti (su 10) come media dei voti dei nostri ospiti!
Lo scorso anno era 9.3... dite che possiamo ancora migliorare?








Come si comporterà febbraio? Speriamo bene, è il mese più allegro, no?

08:59

Ma non ti annoi in inverno?

Si sta per avvicinare il Natale, e per un po' la nostra quotidianità sarà stravolta. Io vado al nord a festeggiarlo in famiglia, Toni resta qui a gestire le gatte.
E io ancora non sono riuscita a fare tutte quelle cose che dovrei, prima della partenza. Andrò anche a mani vuote, perché non ho avuto il tempo di fare niente!
Vorrei mostrare a tutti quelli che mi chiedono "Ma non ti annoi d'inverno?" le mie giornate, le mie ultime settimane, che non mi hanno permesso di pensare al Natale e che sono volate.
Chiarisco: non sono lavori di routine, passati in ufficio con l'aria condizionata, vestita "bene", con lo stress tipico di quel lavoro che facevo prima e che molti (i "fortunati" che hanno un lavoro) fanno. E non ricevo lo stipendio a fine mese.
Ma non mi fermo un attimo e imparo ogni giorno qualcosa di nuovo, oltre a conoscere gente nuova che ha la mia stessa voglia di imparare, conoscere e fare qualcosa di utile. E le mie attività invernali sono anche in funzione del lavoro estivo: imparo cose nuove che potrò raccontare a quegli ospiti interessati a conoscere l'isola, non solo a passarci la vacanza.


No, non ci si annoia qui in inverno, semplicemente:
1) non esiste stress
2) qualunque attività si può fare guardando il mare (se non addirittura entrandoci) o dei bellissimi campi coltivati
3) non esiste sabato o domenica... ma neanche lunedì, martedì.....
4) non sono 8 ore, forse sono 12 o 14, non lo sai perché non ti interessa
5) ogni cosa serve a te, al tuo futuro, alla tua attività, e non a un capo o un'azienda.

Oggi sono qui, dopo 4 giorni senza un attimo di respiro, che pianifico la mia partenza verso il freddo. In questi giorni il sole può essere caldo abbastanza da farti stare in maniche corte, oggi no perché ha piovuto, ma la temperatura non mi obbliga mai a chiudermi in casa, anzi, oggi mi dedicherò al mio orto e alla ricerca di quelle piante imparate nei giorni scorsi che mi permettono di mangiare verdura a chilometro e costo 0.... fino alle 18 quando ho un altro, utile impegno. Tanto per non annoiarmi.

18:52

Parliamo di Dammusi

Una cosa è evidente: mediamente l'italiano sa cos'è un Trullo, o almeno sa dove si trova. Un italiano medio non sa niente del Dammuso. Io, prima di venire qui, facevo parte della media.
E poiché tra le varie case che affittiamo ci sono diversi Dammusi, e soprattutto lo è la nostra Penelope, credo sia giunto il momento di parlarne in modo serio.
Per far questo non vado a memoria, non uso Wikipedia, ma mi appoggio a un grande studioso (e vero amante) dell'isola: il notaio Angelo d'Aietti che, tra l'altro, ha scritto uno splendido libro, quello che mi ha fatto scoprire e capire l'isola....e quindi Amarla!
Questo libro mi è stato donato dal figlio, Peppe, fantastica guida locale (a proposito di amanti dell'isola, ecco il primo esempio!), che ha, a sua volta scritto un libro, totalmente diverso ma utile per tutti coloro che vogliono approcciare l'isola e conoscerla da ogni lato. Poi, per approfondirla storicamente, questo libro (che nonostante il titolo, nonostante lo spessore, si divora!!!!) è il non plus ultra.





E quindi ora usiamo le parole di D'Aietti padre (cap. V Il ddammùsu).
"Il ddammusu è l'ingrediente principe della pietanza paesaggistica pantesca. Il ddammusu modello, il ddammusu nell'edizione perfetta, impeccabile , è un fabbricato rurale terrano, cubico, le cui caratteristiche architettoniche salienti, che saltano subito all'occhio, sono le seguenti:
a) muri esterni del minimo spessore di cm 80, confezionati con pietre grezze e architettati con la struttura detta in dialetto pantesco  "a ccasciata"
b) aperture che si concludono ad arco, di norma a tutto sesto, nelle quali è inserito, pressoché al centro della loro profondità, un riquadro in muratura ove son alloggiate le porte d'ingresso e le imposte delle finestre; tale riquadro è costituito da due pilastri in pietra che sorreggono un'architrave, sulla quale è murata una mezzaluna, che riempie l'arco dell'architrave al vertice; la mezzaluna è talora costituita da un'unica pietra, e in tal caso la base della mezzaluna viene a costituire l'architrave tetto a cupola. <...> Il ddammusu ha di norma una copertura complessa, composta di tante cupole quanti sono i vani di cui si compone l'ambiente."



Ecco qui la pianta di un dammuso. Potrei dire: ecco qui la pianta della parte vecchia di Penelope.
Non spiego cosa sia il muro "a casciata", per questo vi invito alla lettura del libro (o se venite qui ve lo fate spiegare a parole!), ma aggiungo solo che uno scopo è quello di rendere il muro "sordo" , cioè refrattario al calore , al freddo e ai rumori". Lo spessore di un muro a casciata va da 80 cm a 2 metri!!   Penelope non è da meno, e lo vedrete voi stessi. 

In questa foto è la porta di ingresso attuale della parte nuova,  Un po' lo spessore della parete si nota, ma non raggiunge il metro e mezzo. Si può notare il muro inclinato (raccontato più sotto)

Mentre questa è la porta d'ingresso originale come nel disegno sopra, che attualmente separa la zona giorno (cucina e studio) dalla zona notte (camera matrimoniale, camera doppia, bagno e soggiorno con l'uscita verso il patio). Qui lo spessore arriva a 1,80 mt !
No, da Penelope non è possibile avere caldo neppure ad Agosto. 

Ma continuiamo col racconto di D'Aietti, che è interessante.
"L'ambiente di tali ddammusi dovette essere costituito, in origine, da un unico, lungo vano, uno scatolone nel quale gli inquilini dovettero alloggiare in promiscuità."
Il dammuso naturalmente ha subito diversi cambiamenti nel corso dei secoli. E per questo ora uso le parole di D'Aietti figlio: 

"Non è dato sapere con certezza l'anno zero della nostra dimora, che potrebbe coincidere con quel 439 d.C. in cui i vandali, espugnata Cartagine e catturata la flotta romana, misero a soqquadro l'intero Mare Nostrum: certo è che in quello stesso secolo, nell'insediamento di Scauri-Scalo, già si riscontrano tracce di edifici(addossati a terrazzamenti e scavati nella roccia per 3 lati) con tetti a botte ricoperti di calce e lapillo rosso." <..>
Il più primitivo esemplare di dammuso parrebbe conservarsi in località Zinedi... con terminologia darwiniana, stando alla classificazione di Angelo D'Aietti, possiamo definire questo precursore: "dammuso scimmia"; e questa fase pionieristica epoca del tàiu"


Tutte queste spiegazioni continuano su entrambi i libri, ma io ora passerei alle caratteristiche dell'architettura interna delle nostre abitazioni.
- "Tutti indistintamente i ddammusu antichi di Pantelleria, compresi i ddammusu modello (a cupola), superata la fase ingenua dei contrafforti del ddammusu scimmia, si snodano a piano inclinato"
- Il tetto: normalmente nei dammusi il tetto è a botte, mentre veniva edificato il tetto a capanna principalmente per le chiese. Di norma, come detto, il dammuso ha tante cupole (o estradosso) quanti sono i vani, e la cupola era (ed è) strumentale per la raccolta dell'acqua piovana. Ma a volte una sola cupola racchiude 3 vani, che sono lo standard di un dammuso (casualmente allego foto di Penelope!):


 "la camera ('a càmmara) è la stanza più grande e importante; vi si accede dall'ingresso principale e funge da soggiorno e sala da pranzo;

 L'alcova si presenta come un vano di dimensioni e altezza inferiori, introdotto da un arco a tutto sesto; di norma, è occultata da una tenda e accoglie il letto nuziale"  (da Penelope abbiamo messo 2 letti singoli)

Infine uno o più camerini (i cammarìna) ospitano altre camere da letto o locali di sgombero, o i servizi igienici, un tempo all'aperto. 
Noi abbiamo messo una camera matrimoniale e il bagno, appunto









L'interno ospita un certo numero di casène (armadi scavati nelle mura) e di nicchie in cui alloggiare le lampade ad olio per l'illuminazione; 







vi troviamo anche la sardetta, un ripostiglio ricavato sopra la porta d'ingresso grazie a una mensola di legno o in muratura e la tradizionale cucina a legna, molto rozza ed essenziale (e questa è stata eliminata...)










All'esterno, a immediato ridosso della facciata principale, troviamo il passiaturi e la ducchèna: il primo è una sorta di terrazzo in terra battuta , mattoni o lastre di pietra, che separa l'abitazione dal terreno; la seconda è un muretto in pietra , che fa da pendant al passiaturi, fungendo al contempo da sedile. La foto qui è di una ducchèna aggiunta dopo, in quanto la parte descritta è stata sostituita con un'aggiunta (chissà quanti anni fa) per creare una cucina e uno studiolo con camino. Per questo la dicchèna e il passiaturi qui sono completamente nuovi, non originali.
Di vitale importanza per l'approvvigionamento idrico è la cisterna, una struttura sotterranea in tuffu e muratura.
Ecco, il libro continua con altre descrizioni dei dintorni del dammuso, come il porcile ('u zzàcchinu), il forno, lo sgabuzzino ('u sardùni) e altre caratteristiche che vi consiglio di leggere e ormai quasi completamente scomparse, oltre all'aia (àira), ancora presente anche da noi.

E così ora anche voi sapete perché è importante, per chi viene in vacanza a Pantelleria, soggiornare in un dammuso, e non in un appartamento normale o in albergo. E se il dammuso è vecchio, coi muri spessi e tutte le caratteristiche descritte, meglio ancora perché realmente conserva all'interno un clima confortabile.