Abbiamo vissuto a Ivrea, Venezia, Varese, Milano... poi ci siamo trasferiti qui per vivere meglio, aprendo un'attività di affitto camere per le vostre vacanze in un luogo da sogno

10:48

Metti un giorno: Pantelleria, il trekking... e 24 persone (più un cane)

Un giorno di tanti mesi fa mi chiama Mauro per chiedermi se posso ospitare un gruppo di una decina di persone che verrebbero a Pantelleria a fare trekking. Certo, dico io, se vengono fuori stagione ho tanti dammusi disponibili  e se sono tanti posso proporre un buon prezzo.
E così un giorno di Gennaio viene qui Cinzia per sondare il terreno, per scoprire se è vero che in quest'isola si può fare del buon trekking, per vedere i dammusi e prendere accordi coi ristoratori.
Per una decina di persone.
Un po' ci credo, un po' no. Ho sempre paura che queste cose siano montate per far credere di essere "fighi", per far sapere che si gestisce un gruppo numeroso, eccetera eccetera. Purtroppo abbiamo ospitato quasi gratis diverse persone con la promessa che sarebbero tornati in tanti o che avrebbero portato altre persone, finita poi nel nulla di fatto.
Poi cominciano a scrivermi, un po' Cinzia, un po' Mauro (un altro Mauro, a dire il vero). "Saremo in 11, va bene?" Sì, certo, vi metto un po' da Ulisse, un po' da Calipso, poi ci sono i dammusi Argo e Kuddiaovest che gestisco, così stanno tutti in zona.
"Arriviamo a fine Aprile, 4 giorni". Pochi giorni, troppo pochi, ma d'accordo, almeno vengono.
"Ci sarà qualcuno in più, e un gruppo si ferma fino al 5 maggio". Si comincia a ragionare: il gruppo che si ferma di più lo voglio mettere da Penelope, grande, bella e vicino al percorso di trekking, anche se lontana dagli altri.
Poi la notizia: "saremo in 22, e ho dovuto fermare le prenotazioni, se no sarebbero stati di più".
Accidenti! Sì, il posto c'è...che bello, mamma mia!
Sorpresi, felici, preoccupati, organizziamo i posti e uno lo cambiamo all'ultimo minuto per un cambio di programma di un partecipante.
Arrivano, cocktail di benvenuto e prima cena al ristorante qui vicino a cui partecipiamo anche noi perché ci accorgiamo che il gruppo ha qualcosa di speciale. Cosa? non lo sappiamo ancora. Con noi c'è nostra nipote Elena (purtroppo in partenza, peccato) che, come noi, trova un'intesa immediata.
Il giorno dopo Elena parte, noi ci troviamo in paese con gli altri, la confusione è d'obbligo, eravamo in 24, tutti nello stesso bar.
I tempi si fanno lunghi ma partiamo per il primo trekking, uno semplice per tastare il terreno e perché avevamo fatto un po' tardi. Noi avevamo il nostro affettuoso Carmelo (poi diventato Melo, anzi, Melino), loro avevano la voglia di mare, di aria buona, calore e bel panorama. Loro hanno trovato tutto questo (alcuni hanno anche fatto il bagno)
e noi abbiamo trovato molto di più: simpatia, affetto, semplicità, calore umano.

Carmelo ha trovato 22 nuove coccole.

Hanno fatto seguito giorni speciali. Noi non li abbiamo mai lasciati soli: io li ho sempre accompagnati nelle escursioni e poi siamo andati sempre a cena insieme.
Qualcuno ha faticato nelle nostre escursioni, qualcuno ci ha aspettato lungo il percorso per accorciarlo, e qualche volta i programmi sono cambiati lungo la giornata.
Come quando siamo partiti dal lago, siamo passati da Penelope a prendere Vera, pausa caffè che è poi diventata la pausa pranzo perché nel patio di Penelope si stava proprio bene.
Sono stati giorni per noi idilliaci.

Ogni giorno una gioia nuova. Come diceva Meri: è stato un incontro. Noi e loro, tutto perfetto (tranne un portafogli dimenticato...)

Sono partiti in 15 dopo 4 giorni col pianto nel cuore. 15 persone che spero di rivedere.

Con gli altri 7 abbiamo continuato la nostra avventura (incluso un bel giro in barca con bagno in acque turchesi...) fino al giorno della partenza, con i saluti purtroppo veloci per l'arrivo di una nuova coppia che ci ha riportati coi piedi per terra: il lavoro ci ha richiamati all'ordine.

Già, perché questi 10 giorni non sono stati di lavoro, proprio no!
Sono passati 2 giorni e sento la mancanza delle risate fatte con piacere, delle camminate in posti che io amo e che con piacere ho visto apprezzate anche da questi nostri nuovi amici.
Ieri un dolce messaggio di Buonanotte e questa mattina una bellissima recensione scritta nella nostra pagina Facebook.







Non so come concludere questo racconto di una storia un po' speciale: sono felice di aver trovato persone così, e amo il mio lavoro proprio perché mi permette nuovi incontri come questo. Ma quanto è difficile sapere che forse un  giorno li rivedrò, ma che non sarà per sempre e allora lo so, mi mancheranno.
Grazie Mauro, grazie Cinzia, grazie Passione Natura e Insoliti sentieri. Ma soprattutto grazie Meri, Sebastiana, Vera, Graziana con Angelo, Luciana, Annalia, Donatella, Ornella, Sara, Silvia, Cinzia, Irene, Daria, Alessandra, Elisabetta, Mariangela, Marta, Paolo e Francesco.

22:23

Aprile 2017

Aprile dolce dormire.... Ma stiamo scherzando?!
E' stato un mese pieno. Pieno di... lavoro, gioia, gente, novità.
Intanto è stato occupato, per la maggior parte del tempo, da nostra nipote, arrivata qui per sfruttare sole, mare, iodio, acque termali e relax (relax?) per curarsi. E lei ci ha aiutato anche nel lavoro.
Io ero concentrata a controllare che arrivassero nuove richieste, a rispondere nel più breve tempo possibile, con qualche soddisfazione nelle risposte. E ci sono stati nuovi arrivi di coppie di cui una davvero speciale, con cui abbiamo cenato un paio di volte e che spero ritornino. Hanno lasciato un giudizio ottimo su Booking e soprattutto un messaggio commovente via e-mail:
Ciao carissimi!!!
non avendo avuto né penna né carta, vi scrivo una mail, sicuramente meno espressiva dell'inchiostro, più tecnologica, ma non per questo meno pregnante di sentimento! 
Intanto GRAZIE ancora di tutto! E' stato bello condividere con voi momenti magici di assoluta e festosa spensieratezza!
Non trovo le parole adatte che possano descrivere appieno l'alchimia magica che si crea in persone semplici come noi, quando incontrano persone fantastiche come voi, Tony e Giuliana.
Sono convinto che gli incontri non sono mai casuali ed il vostro è stato speciale, ce lo porteremo appresso a vita, insieme alla leggerezza e serenità che vi contraddistingue.

ciao e spero di rivedervi presto in quest'isola incantevole!

27/04/2017

Francesco e Marilena
Una coppia che spero di rivedere. Lavoro, gioia, gente, novità. E soddisfazione.

Poi la grande sfida: 22 persone. Non serve specificare la tensione, la paura di non farcela, il terrore che qualcosa andasse storto (come effettivamente, ovviamente è successo, ma in piccole dosi).
22 persone per fare trekking, da distribuire nei diversi dammusi, un po' nostri, un po' sotto la nostra gestione, 22 persone da accontentare e da accompagnare.
Nessuno mi ha obbligata, ma io li ho accompagnati in tutte le camminate, perché non volevo che si perdessero, perché volevo che godessero il meglio dell'isola.
E ce l'abbiamo fatta. Ci sono stati tutti, sono anche rimasti soddisfatti, ho fatto amicizia con tutti, siamo rimasti in contatto e spero di rivederli tutti presto.

Abbiamo camminato,
poi li ho portati alle acque termali
E tra un'escursione e l'altra sono anche riusciti a fare un po' di bei bagni
E alla fine, sapete chi ha goduto di più? Il nostro Carmelo! 
E' stato riempito di coccole da tutti (soprattutto TUTTE), tanto che a fine giornata rientrava a casa frastornato e si addormentava subito. Al mattino dopo era già arzillo, pronto ad andare incontro alle sue nuove spasimanti

 Chi meglio di lui?
Adesso sentirà la mancanza di tutte quelle attenzioni e dovrà accontentarsi di noi...










A fine mese sono ripartiti in 15 e ne sono rimasti 7, tutti da Penelope, e la sofferenza è iniziata il 1° maggio con un bel giro in barca... ah, ma questo è un nuovo post!
A presto


18:42

2017 - Marzo

Anche Marzo è passato. Dov'ero rimasta? Ah, il viaggio a Ivrea.
E' stato bello: arrivati il 2/3 (volo su Caselle) in mattinata, cena buonissima con festeggiamenti (60 anni insieme, ha dell'incredibile, bravi i miei genitori) per poi rientrare il 3 pomeriggio. Questo dimostra che non viviamo poi così lontano, è solo un'idea, ma la distanza spaventa (non noi).
Poi il mese è passato piuttosto in fretta, perché non ci siamo fermati un attimo.
Stiamo preparando Penelope per l'estate: l'abbiamo abbellita molto, dentro e fuori, abbiamo avviato l'orto (questo è l'anno degli esperimenti, vediamo come va, poi speriamo di imparare dai nostri errori per avere il prossimo anno un orto "perfetto") e... insomma, chi verrà da Penelope troverà un dammuso tutto nuovo.
E poi, sorpresa delle sorprese: abbiamo preso un cane che viveva da 2 anni in canile, dolce, simpatico, affettuoso e ce lo siamo portato a casa!

E' di una dolcezza infinita....
Come hanno reagito le gatte? Lo odiano sicuramente.
Ne hanno timore perché lui si comporta con loro come fa con noi: vuole giocare, loro scappano e lui le rincorre.

Fra qualche mese (spero) capiranno.

Io intanto ho un nuovo compagno di corsa e di camminata e questo mi piace un sacco

Abbiamo avuto ospiti (quest'anno non abbiamo avuto un mese fermo, evviva...) ma senza la possibilità di chiacchierare, essendo venuti per lavorare e quindi con orari che rendeva difficile un incontro.

Non ha piovuto, così come è successo a febbraio, quindi c'è un po' di siccità in giro, e non vorrei che finisse come l'anno scorso, che l'uva è uscita piccola, poco succosa e quindi il passito quest'anno è scarso.
L'isola, quella è sempre molto verde, perché il terreno è fertile.

Basta vedere il nostro orto: senza far niente, un po' di semi di zucca, sotterrati più per concimare che altro, hanno germogliato in una settimana. O delle melanzane, di cui mi ero dimenticata, che improvvisamente scopro avere ben 5 melanzane in una sola piantina.
Per questo penso che, per quanto io possa essere imbranata, qualcosa dall'orto mi uscirà, no?





E' iniziato Aprile e sono successe già tante cose, che vi racconterò la prossima puntata. Per il momento Buona primavera a tutti, dalle 16 zampe più felici di Pantelleria

14:06

2017 - continua

E' finito anche febbraio, il mio mese preferito. L'ho sempre preferito da quando ero bambina. Perché è il mese più allegro, si festeggia(va) il carnevale, c'è il mio onomastico che da piccola veniva festeggiato da tutti più del compleanno (visto che, essendo ad agosto, spesso non c'era nessuno). Mi piaceva perché si cominciava a respirare aria di primavera.
E qui invece? Be', niente più festa dell'onomastico da parecchio tempo, ormai. Niente più carnevale da quando ho lasciato Ivrea. Ma l'aria di primavera quella sì, è rimasta. Aria e colori, soprattutto il giallo che, insieme all'arancione, è uno dei miei colori preferiti.

Ma andiamo ai 2 Gatti: com'è andato Febbraio? Direi alla GRANDE! Anzi di più!!!

Intanto ci sono state 2 coppie di ospiti e, come ho già scritto, io amo le persone che viaggiano fuori stagione. Infatti me li coccolo dal primo giorno all'ultimo.
Abbiamo fatto escursioni insieme e ho indicato loro i posti migliori dove andare. Qualcuno ha anche voluto vedere Penelope, il nostro dammuso più bello. Poi abbiamo fatto le saune e le acque calde.

E non solo: siamo andati a prendere un cane al canile. Lì lo chiamavano Calimero, nome triste che a noi non piace allora, per mantenere il suono, l'abbiamo chiamato Carmelo (per me è solo Melo). All'inizio lo prendevamo per portarlo in giro ma dormiva in canile, e purtroppo era pure contento di tornarci. Poi finalmente ha cominciato a preferire la nostra compagnia e finalmente ce lo siamo portato a casa. Le gatte? Scappano ancora, soffiano, fanno la coda grossa. Speriamo che per fine mese si abituino anche loro.

E' venuto qui nostro nipote ad aiutarci a fare un po' di lavori e anche lui l'ha portato un po' a spasso.

Dubbio: dobbiamo cambiare nome? "2 gatti 1 cane"? O "3 bestie"? Oppure "12 zampe"? No... il nome è ormai 2 Gatti ed è un nome con una sua storia (se non la sapete la trovate nel sito), il logo ha 2 impronte... va bene così.

E che altro? la più grande novità: abbiamo deciso che Penelope era troppo bella per lasciarla agli ospiti (che in realtà sono troppo pochi a chiedercela perché tutti quelli che vengono a Pantelleria per la prima volta vogliono la vicinanza al mare... ma solo quelli che tornano preferiscono Penelope!!!), insomma, abbiamo deciso di lavorarci un po' per renderla adatta alle nostre esigenze per poi andarci a vivere. E quindi questa sarà l'ultima estate in cui sarà affittata. I lavori sono iniziati e Toni sta tirando fuori tutta la sua fantasia e bravura per farla diventare bellissima.

Le prenotazioni: stiamo già riempiendo i nostri dammusi per l'estate (stiamo anche proponendo quelli non nostri) da Giugno a Ottobre,... tranne ad Agosto! Sì, è così, sembra strano ma ad Agosto siamo quasi completamente vuoti. Non sono cambiati i gusti, semplicemente gli "agostiani" prenotano all'ultimo momento. Per poi lamentarsi che i prezzi dei voli sono alti!

Abbiamo organizzato una vacanza per una coppia che ce l'ha chiesto: mese di giugno, meno di 120€ in 2 andata e ritorno con volo diretto da Torino!!! Non è che i prezzi sono sempre così bassi, lo sono se si prenota a febbraio, poi si alzano, quindi PERCHE' ASPETTARE L'ULTIMO GIORNO?

Infatti la coppia in questione, avendo risparmiato sul volo, ha giustamente pensato di fare qualche escursione. Prevedo che si godranno molto l'isola!!!!

Le novità non finiscono qui (lo dicevo che Febbraio è un bel mese!). La coppia che è stata qui, ci ha trovato tramite Google Map e lì ha scritto una recensione che non posso non riportare per quanto ci ha commosso:
Pochi giorni fa ho visitato quest' isola che era un mio sogno da diverso tempo.Un'isola che a livello naturalistico offre paesaggi mozzafiato . E' difficile trovare parole per descriverla , proprio perchè è magica. Abbiamo avuto la fortuna di prenotare da Giuliana e Tony e di alloggiare dal dammuso Ulisse. Sottolineo fortuna, perchè oltre ad averci accolto in modo ospitale , sono stati attentissimi alle nostre esigenze di qualsiasi natura(informazioni, trekking, ristoranti, informazioni sull'isola). E' notevole. Si capisce perfettamente che sono due persone che amano Pantelleria e trasmettono la loro passione a coloro che ospitano. Abbiamo svolto un piccolo trekking all'interno dell'isola, accompagnati da Giuliana e devo dire che siamo stati benissimo.Giuliana è una bravissima guida ed interlocutrice . Consiglio vivamente i loro dammusi proprio perchè sono ubicati in posizioni fantastiche (con vista sul mare ) e sono pratici e hanno tutto il necessario per trascorrere una piacevole vacanza a Pantelleria. Grazie mille Giuliana E Tony !!!
Non ho mai letto una recensione così bella...

Ora siamo a Marzo, iniziato con un viaggio: andata il 2/3 ritorno il 3/3 Pantelleria-Ivrea per festeggiare il SESSANTESIMO anniversario dei miei genitori. Ma questo è un nuvo mese, sarà un nuovo Blog, Buon Marzo a tutti, Buona Primavera!!!

09:46

2017

Gennaio è passato.
Questo mese abbiamo avuto 2 ospiti, e gli ospiti fuori stagione sono sempre i più graditi, oltre a essere i più coccolati.
Il tempo li ha graziati perché il mese è stato abbastanza (giustamente e per fortuna) piovoso. Ma ha piovuto spesso durante la notte. Poi di giorno tornava il sole.
Ecco com'è andata: la prima coppia è venuta in perlustrazione. La loro idea è quella di tornare per Aprile/Maggio con un gruppo di escursionisti (riusciranno a fare un gruppo sufficientemente numeroso? lo scopriremo a fine febbraio...). Quindi, ovviamente, li ho portati un po' in giro.
Escursioni faticose, gite leggere, lunghe e corte. Tutto quello che potevo fare in pochi giorni per dimostrare che in quest'isola tutto è possibile, La temperatura non ha permesso loro (ma solo loro) di spogliarsi per immergersi nelle acque calde o fare un po' di sauna. Strano perché noi abbiamo fatto entrambi, in loro assenza.
Non so cosa pensino dell'isola. Partendo hanno assicurato il loro ritorno. Speriamo sia vero, non per altro, ma perché io sono felice se riesco a trasmettere l'amore per quest'isola.


E poi è arrivata Gisela, tedesca amante dell'Italia, che fino a poco tempo fa viveva nelle Marche e che ha il sogno di trasferirsi in una località calda e bella.
Le ho mostrato Pantelleria da un diverso punto di vista: la vita. Nel bene e nel male, ha visto cosa vuol dire vivere qui, anche nei giorni di maltempo, in effetti. E non ha voluto l'auto: ha girato a piedi, in autobus e in autostop (l'acqua però la compravamo noi!)
Le ho anche fatto vedere un dammuso dove potrebbe vivere... e se n'è realmente innamorata.
Ha un marito da convincere, e a me piacerebbe tanto che ci riuscisse, avrei un'amica in più, qui.
Ecco, un'altra splendida ospite, che prima di partire ho abbracciato e che al rientro ha messo un apprezzatissimo 10 su booking con il commento:
Atmosphera e ospitalità non superabile 
Sono tedesca scusate se non è perfetto detto! Non solo l'atmosfera della abitazione, che come luogo - vista sul mare- e ambiente bellissimo e pulito, ma soprattutto Giuliana e Toni (i due Gatti) persone con una gentilezza di cuore, che ti danno non solo informazioni abbondante sulla isola ma anche quel sentimento che ti permette di rilassarti, di sentirti sicuro e benvenuto. Grazie per una ospitalità così professionale e soprattutto cara!!




Bel mese Gennaio per il punto di vista ospitalità. Anche l'anno scorso abbiamo avuto una coppia dolcissima che ci ha invitato a cena e ci ha fatto un regalo prima di partire.

Com'è stato il tempo?
Abbiamo avuto la giusta pioggia che ha riempito le cisterne, abbiamo avuto il freddo invernale (6-7°) sopportati grazie a una gradevole stufa a legna, ma abbiamo avuto la "sorpresa" (ormai questo posto non mi sorprende più, diciamolo!) di 2 splendidi giorni della Merla (sì, i giorni più freddi dell'anno) passati al sole....


Poi è arrivata la Candelora, il 2 Febbraio, il giorno che ci dice se l'inverno è finito o se dobbiamo ancora aspettarci un po' di freddo.... ma questo è un altro racconto, per ora mi fermo a Gennaio, il mese più freddo, quando di solito a Pantelleria si gode della compagnia degli altri Panteschi, quando i turisti sono rari e si pensa alla primavera.
Noi a Gennaio abbiamo avuto i nostri ospiti, abbiamo messo i piedi in acqua, abbiamo dato un po' di colore alla pelle del viso.



Ah! non dimentichiamo il ringraziamento di Booking per aver ottenuto ben 9.6 punti (su 10) come media dei voti dei nostri ospiti!
Lo scorso anno era 9.3... dite che possiamo ancora migliorare?








Come si comporterà febbraio? Speriamo bene, è il mese più allegro, no?

08:59

Ma non ti annoi in inverno?

Si sta per avvicinare il Natale, e per un po' la nostra quotidianità sarà stravolta. Io vado al nord a festeggiarlo in famiglia, Toni resta qui a gestire le gatte.
E io ancora non sono riuscita a fare tutte quelle cose che dovrei, prima della partenza. Andrò anche a mani vuote, perché non ho avuto il tempo di fare niente!
Vorrei mostrare a tutti quelli che mi chiedono "Ma non ti annoi d'inverno?" le mie giornate, le mie ultime settimane, che non mi hanno permesso di pensare al Natale e che sono volate.
Chiarisco: non sono lavori di routine, passati in ufficio con l'aria condizionata, vestita "bene", con lo stress tipico di quel lavoro che facevo prima e che molti (i "fortunati" che hanno un lavoro) fanno. E non ricevo lo stipendio a fine mese.
Ma non mi fermo un attimo e imparo ogni giorno qualcosa di nuovo, oltre a conoscere gente nuova che ha la mia stessa voglia di imparare, conoscere e fare qualcosa di utile. E le mie attività invernali sono anche in funzione del lavoro estivo: imparo cose nuove che potrò raccontare a quegli ospiti interessati a conoscere l'isola, non solo a passarci la vacanza.


No, non ci si annoia qui in inverno, semplicemente:
1) non esiste stress
2) qualunque attività si può fare guardando il mare (se non addirittura entrandoci) o dei bellissimi campi coltivati
3) non esiste sabato o domenica... ma neanche lunedì, martedì.....
4) non sono 8 ore, forse sono 12 o 14, non lo sai perché non ti interessa
5) ogni cosa serve a te, al tuo futuro, alla tua attività, e non a un capo o un'azienda.

Oggi sono qui, dopo 4 giorni senza un attimo di respiro, che pianifico la mia partenza verso il freddo. In questi giorni il sole può essere caldo abbastanza da farti stare in maniche corte, oggi no perché ha piovuto, ma la temperatura non mi obbliga mai a chiudermi in casa, anzi, oggi mi dedicherò al mio orto e alla ricerca di quelle piante imparate nei giorni scorsi che mi permettono di mangiare verdura a chilometro e costo 0.... fino alle 18 quando ho un altro, utile impegno. Tanto per non annoiarmi.

18:52

Parliamo di Dammusi

Una cosa è evidente: mediamente l'italiano sa cos'è un Trullo, o almeno sa dove si trova. Un italiano medio non sa niente del Dammuso. Io, prima di venire qui, facevo parte della media.
E poiché tra le varie case che affittiamo ci sono diversi Dammusi, e soprattutto lo è la nostra Penelope, credo sia giunto il momento di parlarne in modo serio.
Per far questo non vado a memoria, non uso Wikipedia, ma mi appoggio a un grande studioso (e vero amante) dell'isola: il notaio Angelo d'Aietti che, tra l'altro, ha scritto uno splendido libro, quello che mi ha fatto scoprire e capire l'isola....e quindi Amarla!
Questo libro mi è stato donato dal figlio, Peppe, fantastica guida locale (a proposito di amanti dell'isola, ecco il primo esempio!), che ha, a sua volta scritto un libro, totalmente diverso ma utile per tutti coloro che vogliono approcciare l'isola e conoscerla da ogni lato. Poi, per approfondirla storicamente, questo libro (che nonostante il titolo, nonostante lo spessore, si divora!!!!) è il non plus ultra.





E quindi ora usiamo le parole di D'Aietti padre (cap. V Il ddammùsu).
"Il ddammusu è l'ingrediente principe della pietanza paesaggistica pantesca. Il ddammusu modello, il ddammusu nell'edizione perfetta, impeccabile , è un fabbricato rurale terrano, cubico, le cui caratteristiche architettoniche salienti, che saltano subito all'occhio, sono le seguenti:
a) muri esterni del minimo spessore di cm 80, confezionati con pietre grezze e architettati con la struttura detta in dialetto pantesco  "a ccasciata"
b) aperture che si concludono ad arco, di norma a tutto sesto, nelle quali è inserito, pressoché al centro della loro profondità, un riquadro in muratura ove son alloggiate le porte d'ingresso e le imposte delle finestre; tale riquadro è costituito da due pilastri in pietra che sorreggono un'architrave, sulla quale è murata una mezzaluna, che riempie l'arco dell'architrave al vertice; la mezzaluna è talora costituita da un'unica pietra, e in tal caso la base della mezzaluna viene a costituire l'architrave tetto a cupola. <...> Il ddammusu ha di norma una copertura complessa, composta di tante cupole quanti sono i vani di cui si compone l'ambiente."



Ecco qui la pianta di un dammuso. Potrei dire: ecco qui la pianta della parte vecchia di Penelope.
Non spiego cosa sia il muro "a casciata", per questo vi invito alla lettura del libro (o se venite qui ve lo fate spiegare a parole!), ma aggiungo solo che uno scopo è quello di rendere il muro "sordo" , cioè refrattario al calore , al freddo e ai rumori". Lo spessore di un muro a casciata va da 80 cm a 2 metri!!   Penelope non è da meno, e lo vedrete voi stessi. 

In questa foto è la porta di ingresso attuale della parte nuova,  Un po' lo spessore della parete si nota, ma non raggiunge il metro e mezzo. Si può notare il muro inclinato (raccontato più sotto)

Mentre questa è la porta d'ingresso originale come nel disegno sopra, che attualmente separa la zona giorno (cucina e studio) dalla zona notte (camera matrimoniale, camera doppia, bagno e soggiorno con l'uscita verso il patio). Qui lo spessore arriva a 1,80 mt !
No, da Penelope non è possibile avere caldo neppure ad Agosto. 

Ma continuiamo col racconto di D'Aietti, che è interessante.
"L'ambiente di tali ddammusi dovette essere costituito, in origine, da un unico, lungo vano, uno scatolone nel quale gli inquilini dovettero alloggiare in promiscuità."
Il dammuso naturalmente ha subito diversi cambiamenti nel corso dei secoli. E per questo ora uso le parole di D'Aietti figlio: 

"Non è dato sapere con certezza l'anno zero della nostra dimora, che potrebbe coincidere con quel 439 d.C. in cui i vandali, espugnata Cartagine e catturata la flotta romana, misero a soqquadro l'intero Mare Nostrum: certo è che in quello stesso secolo, nell'insediamento di Scauri-Scalo, già si riscontrano tracce di edifici(addossati a terrazzamenti e scavati nella roccia per 3 lati) con tetti a botte ricoperti di calce e lapillo rosso." <..>
Il più primitivo esemplare di dammuso parrebbe conservarsi in località Zinedi... con terminologia darwiniana, stando alla classificazione di Angelo D'Aietti, possiamo definire questo precursore: "dammuso scimmia"; e questa fase pionieristica epoca del tàiu"


Tutte queste spiegazioni continuano su entrambi i libri, ma io ora passerei alle caratteristiche dell'architettura interna delle nostre abitazioni.
- "Tutti indistintamente i ddammusu antichi di Pantelleria, compresi i ddammusu modello (a cupola), superata la fase ingenua dei contrafforti del ddammusu scimmia, si snodano a piano inclinato"
- Il tetto: normalmente nei dammusi il tetto è a botte, mentre veniva edificato il tetto a capanna principalmente per le chiese. Di norma, come detto, il dammuso ha tante cupole (o estradosso) quanti sono i vani, e la cupola era (ed è) strumentale per la raccolta dell'acqua piovana. Ma a volte una sola cupola racchiude 3 vani, che sono lo standard di un dammuso (casualmente allego foto di Penelope!):


 "la camera ('a càmmara) è la stanza più grande e importante; vi si accede dall'ingresso principale e funge da soggiorno e sala da pranzo;

 L'alcova si presenta come un vano di dimensioni e altezza inferiori, introdotto da un arco a tutto sesto; di norma, è occultata da una tenda e accoglie il letto nuziale"  (da Penelope abbiamo messo 2 letti singoli)

Infine uno o più camerini (i cammarìna) ospitano altre camere da letto o locali di sgombero, o i servizi igienici, un tempo all'aperto. 
Noi abbiamo messo una camera matrimoniale e il bagno, appunto









L'interno ospita un certo numero di casène (armadi scavati nelle mura) e di nicchie in cui alloggiare le lampade ad olio per l'illuminazione; 







vi troviamo anche la sardetta, un ripostiglio ricavato sopra la porta d'ingresso grazie a una mensola di legno o in muratura e la tradizionale cucina a legna, molto rozza ed essenziale (e questa è stata eliminata...)










All'esterno, a immediato ridosso della facciata principale, troviamo il passiaturi e la ducchèna: il primo è una sorta di terrazzo in terra battuta , mattoni o lastre di pietra, che separa l'abitazione dal terreno; la seconda è un muretto in pietra , che fa da pendant al passiaturi, fungendo al contempo da sedile. La foto qui è di una ducchèna aggiunta dopo, in quanto la parte descritta è stata sostituita con un'aggiunta (chissà quanti anni fa) per creare una cucina e uno studiolo con camino. Per questo la dicchèna e il passiaturi qui sono completamente nuovi, non originali.
Di vitale importanza per l'approvvigionamento idrico è la cisterna, una struttura sotterranea in tuffu e muratura.
Ecco, il libro continua con altre descrizioni dei dintorni del dammuso, come il porcile ('u zzàcchinu), il forno, lo sgabuzzino ('u sardùni) e altre caratteristiche che vi consiglio di leggere e ormai quasi completamente scomparse, oltre all'aia (àira), ancora presente anche da noi.

E così ora anche voi sapete perché è importante, per chi viene in vacanza a Pantelleria, soggiornare in un dammuso, e non in un appartamento normale o in albergo. E se il dammuso è vecchio, coi muri spessi e tutte le caratteristiche descritte, meglio ancora perché realmente conserva all'interno un clima confortabile.

15:44

Quanto costa rispondere?

Buona sera,
Sono con la presente a richiedere preventivo e disponibilità per dammuso per due persone nelle rispettive date:
- dal 6/8 al 13/8
Oppure
- 20/8 al 27/8

Ringraziando porgo cordiali saluti

Nessuna firma ma pazienza: una mail come tante altre, alcune arrivano firmate, altre no.
La mia risposta (che non vi invito a leggere!):


Come si può vedere, non una risposta breve e telegrafica ma una che dimostra un certo impegno.
Certo, è il mio lavoro, ma non è normale RINGRAZIARE anche chi fa le cose per lavoro? 
Non si ringrazia la commessa o il professionista? Non ringraziate l'avvocato per una consulenza che magari avete pure pagato??. E allora perché a questa mail, come altre 100 (no, di più!) le persone non hanno risposto?

All'inizio tenevo da parte tutte le richieste in una cartella specifica pensando mi potessero servire in caso di risposta, poi ho smesso. Ma ho contato che il primo mese (la maggior parte iniziano ad arrivare a febbraio) ho ricevuto più di 80 richieste. A parte quelli che hanno confermato (direi il 10%) tutti gli altri non hanno risposto, Solo in 2 hanno spiegato di aver trovato altro o cambiato idea... poco più del 2%, un po' poco, no?
Almeno per educazione!

Alcuni addirittura non si sono fermati alla prima mail, un esempio:
scambio di 14 mail con richiesta di dammuso e di prezzi, prima per giugno, poi per settembre.


Hanno chiesto aiuto per i voli, che ho cercato, salvato, copiato e incollato nella mail che ho inviato. 
La prima mail risale al 12 maggio, l'ultima al 28. Poi il silenzio. 
Ogni tanto poi chiedo una risposta:

Ma non crediate che così rispondano! Manca Crema, come direbbe Toni.
Allora io vi chiedo: ma quanto costa rispondere?
Anzi: quanto costa essere educati e RISPETTARE IL LAVORO ALTRUI?

17:46

In Primavera la Perla Nera si tinge di giallo!

Chi mi conosce sa quanto io ami il colore giallo. A dire la verità il mio preferito è l'arancione che, come il giallo, ricorda tanto il sole.
L'arancione è un colore sorridente, il giallo è un colore vivo.
E il giallo rappresenta anni importanti della mia vita, quelli passati a correre coi miei amici marziani, col mio grande amico-idolo, creatore dei Marziani, Fabrizio che non a caso ha usato il giallo come colore simbolo dei marziani.

Cosa c'entra il giallo con Pantelleria, "la Perla Nera del mediterraneo"? C'entra, e lo sapreste anche voi, se veniste qui in questa stagione, la stagione dei colori, anzi, del colore!
Perché a girare in questi giorni per l'isola, oltre a vedere tanti uccelli migratori, ci si riempie di profumi e di colore... giallo!

In questi giorni i prati sono così: pieni di margherite gialle miste a bianche che colorano la nostra Perla Nera.
Per noi che amiamo camminare, e quest'isola ce ne da la possibilità, scopriamo ad ogni angolo: alberi di mimose,

cespugli di ginestre e prati coloratissimi.

Ecco, questa è l'isola gialla di primavera, gialla come il sole, come la felicità, come i momenti più gioiosi della mia vita. Anche se non dimentichiamo il rosso, colore dell'amore, con l'Erytrina, meraviglioso albero, ora ricco di fiori rossi, e che in estate protegge il nostro giardino dal caldo del sole

Per chi vuole sapere come si sta a Pantelleria adesso, sappiate che .... no, non ve lo dico, vi invito a scoprirla.
E allora ... buona primavera a tutti!!!


19:40

Avere tutto, poter avere tutto o avere ciò che serve. Post per gli indecisi

Parto da questa foto (scusate la bassa qualità) che è la copertina della mia agenda  per raccontare i miei pensieri, chissà se ci riesco.

 La (mia) vita è come andare in bicicletta: per tenersi in equilibrio bisogna muoversi.

E io mi muovo, mi sono mossa, più di una volta. Ma in quanti lo farebbero? Chi vorrebbe ma non ha il coraggio o chi, al contrario, non lo farebbe mai e disapprova questa scelta? Chi l'ha già fatto senza timore?

Muoversi per non perdere l'equilibrio non vuol dire necessariamente cambiare vita, mollare tutto per andare chissà dove: può voler dire anche solo cambiare obiettivi per il proprio futuro. Non siamo gli unici ad averlo fatto, alcuni li conosco (ops, mia sorella!) altri li ho letti, altri lo faranno. Non mi sento un'eroina per averlo fatto, può anche essere interpretato come una fuga, e non è da eroi. O una follia perché il futuro è un punto interrogativo. Insomma, per me è stato semplicemente un modo per non cadere. Cadere a terra, cadere in depressione per un lavoro (meglio, un capo) che non mi piaceva, cadere nella routine perché ormai da troppi anni facevo sempre le stesse cose. E per non cadere potevo mettere i piedi a terra, che voleva dire fermarsi, o pedalare con più forza, ed è esattamente quello che ho fatto.
Ecco, nessun atto di eroismo, ho solo potenziato il mio allenamento. Io l'ho fatto per questo, altri per un caso fortuito, un'occasione unica da non perdere per inseguire il proprio sogno (come il caso di mia sorella, ormai da tanti anni in America con i miei 2 amati nipoti...), altri perché non c'era niente di meglio sul mercato, in attesa di trovare il proprio futuro. Altri? Non so, ditemelo voi.
Io volevo solo essere felice, e sono veramente contenta di averlo fatto. A dire la verità il primo anno non pensavo che sarei arrivata oggi a dire che non potevo fare scelta migliore, ma oggi lo dico. E non è finita, non ho intenzione di mettere i piedi a terra: ora che so realmente cosa voglia dire fare questo lavoro in questo posto, quali sono i pro e i contro, quali le fatiche e quali i momenti facili, quali gli ospiti e per quanto tempo, ecco, ora posso permettermi di progettare un futuro lontano, quando cambierò ancora marcia. Perché la cambierò, statene certi.
Torniamo al punto iniziale: chi si sta rendendo conto di essere in equilibrio instabile e non ha il coraggio di dare il colpo di pedale, cosa deve fare? Non ho suggerimenti, dico solo che si deve pedalare quando si ha la certezza di volerlo fare, altrimenti si rischia di finire fuori strada. Allora, prima di qualunque passo, chiedete al ciclista a fianco e fate 2 conti con la vostra vita. E questo l'ho già scritto tempo fa: lasciare la famiglia è stata per me la scelta più dura e resta anche oggi la difficoltà maggiore nella mia attuale vita, ma non me ne pento.

Poi ci sono quelli che non lo farebbero mai, non perché hanno paura ma perché amano ciò che hanno. O che potrebbero avere. E sono quelli che dicono: ma non ti manca....? (il supermercato, la gita fuori porta, l'autostrada, la tangenziale, il traffico, la metropolitana, il teatro, il cinema multisala, lo stipendio....potrei andare avanti ore). No.

C'è una differenza enorme tra avere la possibilità di usufruire delle tante cose che ti circondano e usufruirne realmente; E c'è differenza da avere tante cose intorno che non servono oppure avere poche cose ma usufruire di tutte e non volerne altre.
Noi siamo una coppia che non esce volentieri la sera, ci interessa poco la multisala: il cinema qui c'è, se il film ci piace si va, altrimenti stiamo a casa molto volentieri. Odio la folla e quindi il supermercato anonimo pieno di tutto, anche di gente (anonima). Amo i negozi dove ormai tutti ci conoscono e mi piace girare senza traffico, lasciare l'auto in un punto e fare la spesa a piedi in 10 negozi diversi. O andare a camminare e basta.
E amo guardare il mare, il tramonto, le stelle.
Non parliamo del lavoro, dei bagni ecc. ma io tutto quello che desidero ce l'ho. A Milano c'era tutto... quasi tutto: mancava solo quello che desideravo. Non so se rendo l'idea: preferisco avere poco ma sfruttarlo tutto che avere tanto e lasciare che lo sfruttino gli altri.

Ecco: tra quelli che non lo farebbero mai ci sono persone che non si muoverebbero dalla città dove c'è tutto, che non sono andate a teatro negli ultimi 10 anni ma vogliono poterci andare quando vogliono, e quelli invece che a teatro ci vanno realmente: questi hanno ragione a non muovere la bicicletta, ma gli altri?

Siamo qui, noi, in una splendida isola, con 2 gatte che amiamo, amici e ospiti in ogni stagione. Vi lasciamo la vostra città e tutto il resto, felici, noi, di aver pedalato.